Larry Page smentisce coinvolgimento in PRISM

Di - 12 June 2013 - in
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Google non ha partecipato in nessun modo all’ennesima violazione alla privacy dei cittadini, perpetrata dalle autorità statunitensi. A ribadirlo è l’amministratore delegato dell’azienda di Mountain View, Larry Page, che fa chiarezza sulle modalità d’accesso alle informazioni riservate. Lo scandalo portato alla luce da The Guardian ha svelato un programma governativo dell’NSA, denominato PRISM che consentiva di accedere ai dati dei cittadini per evitare eventuali atti di terrorismo sul suolo degli USA.

Page si dice estraneo alla vicenda, così come lo è la compagnia, ed in nessun modo è stato dato accesso diretto o attraverso delle back door alle informazioni dei privati, ospitati sui server di big G. Ogni richiesta delle autorità viene controllata dal team di avvocati che si ritrova a respingerne molte poiché non seguono le procedure corrette. I vertici aziendali si dicono estranei ad ordini simili a quelli ricevuti da Verizon, che avrebbe dovuto consegnare le registrazioni di milioni di conversazioni di utenti. Google non avrebbe fatto lo stesso per i dati che riguardano le attività dei propri utenti, poiché non ha ricevuto alcuna richiesta del genere.

Le pratiche utilizzate da big G sono contenute nel Transparency Report, consultabile online. Affinché le autorità, USA o di altri paesi, possano accedere ai dati, per questioni di sicurezza nazionale si devono seguire le procedure corrette così da essere sempre tutelati dalla legge, come ha fatto Google.

Via | Official Google Blog

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Emanuele Boncimino Articolo scritto da

Web designer, sviluppatore, tech specialist ed Android Guru: sono gli obiettivi
che vorrebbe raggiungere nel lungo termine. Mantiene un ottimo grado di
conoscenza del mondo racimolando news estere. Sempre alla ricerca di sfide che
possano nutrire la propria mente: Engeene è tra queste.

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