Ballmer, Schmidt e le esternazioni infelici

Di - 7 July 2012 - in

Non capita spesso in un blog tecnico di citare Vanity Fair, ma quando succede è per riportarvi una citazione di Steve Ballmer. Il sito BetaBeat ha trovato una perla leggendo un articolo sulla versione cartacea di Vanity Fair, non presente online, dove si illustra il percorso che ha portato al declino di Microsoft. Argomento interessante ma che non rientra nei nostri interessi, se non fosse che la perla di cui stiamo parlando è una frase, attribuita a Steve Ballmer che, nel 2004, si sfoga così dopo che Eric Schmidt, futuro CEO di Google, lascia Microsoft per andare a Mountain View:

“Fucking Eric Schmidt is a fucking pussy! I’m going to fucking bury that guy! I have done it before and I will do it again. I’m going to fucking kill Google.”

E così successe, almeno nei suoi sogni. Non sappiamo se questo sia stato il motivo dell’accanimento di Microsoft contro Google, fatto sta che in tutti i campi in cui abbiano provato a competere, i risultati sono stati disastrosi: ricerca, mobile, ambito enterprise, email, cloud e così via. Faziosità a parte (che su Googlab cerchiamo di evitare in un’ottica di serenità e di equanimità), questa affermazione comprova la difficoltà di Microsoft, mastodonte della vecchia informatica, che fatica a comprendere e adattarsi al  nuovo corso: un gigante lento incapace di competere con il piccolo e veloce Google (ricordiamo che ha poco più di un settimo dei dipendenti che ha Microsoft).

A distanza di tanti anni, riportare a galla questa frase di Ballmer può servire a loro, ma anche a noi, come spunto di riflessione sul mondo delle nuove tecnologie: non importa quanto sei grande ed organizzato, se non sai adattarti ai cambiamenti del mercato, prima o dopo ne verrai spinto fuori. Questo principio lo ritroviamo anche in un articolo di due giorni fa, sull’errore da parte di Nokia nel sottostimare il potenziale di Google e in particolare di Android. Anche lì sappiamo come è andata a finre.

Leave a Reply

Simone Robutti Articolo scritto da

Laureato in Informatica, specializzato in sviluppo web e comunità virtuali, hardcore gamer, flamer per passione.

Contatta l'autore

Previous post:

Next post: