Le novità di Google I/O per il business e per l’education

Di - 22 May 2013 - in
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Google I/O è una conferenza annuale ormai giunta alla 6a edizione. Google ha presentato a San Francisco rilevanti novità sotto un po’ tutti i fronti toccati dall’azienda e non ha mancato di sottolineare la sua vision e le idee che la stanno rendendo protagonista della scena tecnologia contemporanea.

I temi principali, su cui si giocherà la partita IT del domani, che i più grandi attori del settore ed analisti (Gartner in primis) hanno ipotizzato essere vincenti nel prossimo medio, lungo termine, sono essenzialmente 4 e cioè cloud, mobile, information e social. Sulla base di queste stime appare evidente come Google sia ben posizionata e come potrà essere parte attiva del mercato.

Il Google I/O 2013 ha introdotto molti elementi che porteranno l’user experience degli utenti ad essere la più coinvolgente ed unificata a prescindere dal dispositivo utilizzato (mobile), che renderanno possibile usufruire di migliori strumenti di messaggistica e collaboration (social), che consentiranno un accesso più economico all’enorme potenza di calcolo offerta dal gigante del web (cloud) e permetteranno di lavorare, studiare ed accedere alle stesse informazioni disponibili in contesti privati (information).

Cloud Platform

Google Compute Engine, la piattaforma di “calcolo puro” su cui acquistare macchine virtuali, è ora stato rilasciato pubblicamente all’indirizzo http://cloud.google.com. Il Google Cloud Datastore, in prima istanza disponibile nelle applicazioni Appengine, è ora stato promosso a servizio stand alone, mentre con l’introduzione di un ambiente di esecuzione PHP (la richiesta più quotata dal lancio del servizio) e di un nuovo conteggio orario del billing, Appengine apre le porte a moltissimi sviluppatori web.

Google Apps e Google Plus

Apps ha ora a disposizione un più recente subset di API di amministrazione, l’Admin SDK, utili per la realizzazione di software ancora più integrato con la piattaforma. Questa SDK migliora e consolida le precedenti API  ed introduce nuove possibilità con le Directory e Reports API.

Novità anche per Google Plus, ora utilizzabile anche in ambiente enterprise grazie alla presenza di interfacce di programmazione che consentono modifiche in scrittura su post e cerchie.
I programmatori di Google hanno anche rinnovato il layout di questo servizio social ispirandosi, per la versione desktop, ad una concezione ed un design molto più tablet/mobile oriented.

Google Hangouts è disponibile in una nuova versione che sostituirà presto la tradizionale ed un po’ attempata chat ed applicazione Google Talk nel mondo Android. Funzionalità supportate e degne di nota sono l’invio di immagini e di video oltre che al puro testo ed una migliore e più estesa copertura dei device iOS: anche con smartphone e tablet Apple gli utenti potranno partecipare a video ritrovi di gruppo fino a 15 persone.

Gmail dispone ora di una gestione dello spazio unificato a Drive e mette a disposizione dei propri utenti non solo un unico storage di 30 GB ma anche la possibilità di ingrandire a piacimento la propria inbox. Un ulteriore elemento innovativo annunciato proprio durante la conferenza è stato l’introduzione dei pulsanti di azione rapida: il sistema riconoscerà la tipologia ed il formato dei messaggi ricevuti e proporrà dei pulsanti azione intelligenti per intraprendere determinati task senza dover effettivamente aprire e leggere l’email. Ad esempio sarà possibile, ricevuto un appuntamento di calendario, confermare o negare la nostra presenza, oppure accedere con un solo click ad un documento condiviso senza dover raggiungere il suo link all’interno del testo.
Il servizio di posta elettronica è ora in grado di supportare, negli Stati Uniti, l’invio di somme di denaro tramite Google Wallet, uno strumento che è in grado di garantire gli adeguati standard di sicurezza necessaria in tutte le transizioni economiche.

For Education

Importanti anche le news inerenti al mondo studentesco: Google ha reso noto che nel mondo sono ben 25 milioni le persone (non solo ragazzi ma anche personale didattico e dello staff scolastico ed universitario) che quotidianamente accedono ai servizi erogati dalla piattaforma Apps in questa declinazione. Per loro sarà presto disponibile un canale dedicato di Play con cui distribuire e consentire l’accesso ad un enorme ventaglio di soluzioni educative studiate per i device Android: Chrome OS ed i Chromebook resteranno disponibili come dispositivi For Edu, ma saranno anche affiancati dai tablet Nexus, una scelta che premierà ancor di più l’adozione di tutta la suite Apps.

In conclusione quello che emerge dalla 6a conferenza I/O è un ecosistema Google ancora più coeso, focalizzato sul futuro delle tecnologie IT e molto attento ai bisogni Business ed Education: come al solito siamo curiosi di provare con mano queste e tutte le novità che il team di Mountain View ci riserverà ancora.

Via | Official Google Enterprise Blog

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Andrea Testa Articolo scritto da

Laureato in Comunicazione Digitale, curioso ed affascinato dall’informatica, specialista Google Apps. Sviluppatore software, ama tutto ciò che si manifesta sotto forma di intelligenza, tecnica ed innovazione, come il web e l’open source.

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