LG Nexus 4 e le reti LTE

Di - 4 December 2012 - in

Dopo l’annuncio del nuovo Nexus 4, prodotto da LG, tra i numerosi articoli che ne hanno elencato pregi e difetti non è mancato il riferimento al fatto che il nuovo Googlefonino non supporta lo standard LTE (il cosiddetto “4G”) per connessioni dati ad alta velocità. Tuttavia, grazie ad uno sguardo al cuore dello smartphone, recentemente si è riaffacciata la speranza di poter utilizzare il nuovo Nexus con le reti LTE. Il device è in effetti equipaggiato con un chip in grado di comunicare con reti di nuova generazione, disabilitato di default ma che può essere facilmente abilitato grazie ad una veloce modifica alle impostazioni del telefono.

LG ha fornito una spiegazione sul motivo della parziale inattività di quel chip. Essendo basato sugli schemi di un altro smartphone di alta fascia, il recente LG Optimus G, anche per il Nexus 4 è stato utilizzato il chipset Qualcomm Snapdragon, il quale contiene tanto il processore quanto il modem LTE. Non sarebbe stato quindi possibile per l’azienda coreana rimuovere il chip “incriminato” senza cambiare processore ed è stato pertanto deciso di renderlo dormiente. LG ha inoltre indicato come un filtro di banda ed un amplificatore di segnale, entrambi assenti dagli schemi del Nexus 4, siano necessari al corretto funzionamento del chip. Di conseguenza, nonostante sia di fatto possibile attivare il chip, non è possibile rendere il nuovo device di punta di Google compatibile con le reti LTE solo tramite un update software.

Prove dirette sul dispositivo hanno dimostrato come, in assenza degli altri componenti hardware indicati da LG, il chip modem presente nel nuovo Nexus riesca a collegarsi esclusivamente a reti LTE che utilizzano una specifica banda di frequenza. Dato il gran numero di bande utilizzate per le reti LTE, la limitazione alla sola banda 4 (anche chiamata AWS, che utilizza frequenze di 2100MHz in downlink e 1700MHz in uplink) di fatto restringe enormemente l’utilità dell’abilitazione del chip, essendo quest’ultima utilizzata per ora esclusivamente in Canada. Sfortunatamente per i possessori italiani di Nexus 4 le reti di nuova generazione previste per il nostro Paese sfrutteranno le bande di frequenza da 800MHz, 1800MHz, 2000MHz e 2600MHz, limitando la connettività del dispositivo ai soli network 2G e 3G. D’altro canto, il Nexus 4 è stato progettato privilegiando la durata della batteria ed il basso costo e non per connessioni LTE.

Per chi fosse comunque interessato, la procedura per attivare il chip (ricordando ancora che in Italia non porterà alcun beneficio ma la riportiamo per completezza) è molto semplice: bisogna accedere al menu mostrato sopra digitando *#*#4636#*#* sul tastierino numerico oppure utilizzando l’applicazione Phone Info disponibile su Google Play ed abilitare una delle modalità comprendenti le reti LTE.

Via | AnandTech, TechRadar

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Daniel Monza Articolo scritto da

Da sempre appassionato di tecnologia è passato dal mondo videoludico ad un interesse generale per l'informatica, eventualmente abbracciando Slackware, Android ed i servizi online di Google. Gli piace ascoltare musica e leggere libri e fumetti, con una predilizione per racconti dell'orrore e del mistero. Si improvvisa scrittore e disegnatore per divertimento personale.

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