[Libri] Larry e Sergey, le menti di Google

Di - 10 June 2011 - in

Sinossi:

Usiamo tutti il loro motore di ricerca e molto probabilmente qualche altro prodotto uscito dalla loro mente – e-mail, browser, siti di informazione wiki, social network. Abbiamo sentito parlare della loro filosofìa aziendale che impone di “non fare il male” e abbiamo sognato la loro incalcolabile ricchezza…
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Recensione

In questo libro troveremo esattamente quello che viene evidenziato nel titolo: le menti dei creatori di Google.
Dietro a quella che oggi è sicuramente una delle principali aziende della rete, si cela la visione di due ragazzi che, incontratisi all’università, hanno unito le rispettive conoscenze per dar vita a quello che sarebbe diventato il motore di ricerca più usato del mondo.

All’interno del libro vengono descritti i momenti principali della storia dell’azienda, dal concepimento del primo prototipo, alla messa on-line, dai primi finanziamenti, al rilascio di numerosi prodotti. Ma in tutti questi passaggi l’attenzione viene rivolta sopratutto a quelle che sono state le decisioni prese da Page e Brin, dalle loro opinioni e dai loro obbiettivi.

Attraverso la raccolta di informazioni e le interviste con numerosi dipendenti ed ex-dipendenti, tra cui Eric Schmidt che al momento dell’intervista ricopriva ancora il ruolo di CEO di Google, Richard Brandt, riesce a farci comprendere un po’ meglio cosa si nasconda dietro all’ormai estremamente familiare casella di ricerca di Google.
In molti temono l’enorme potere detenuto da Google.

Questo libro riesce a restituire un’immagine un po’ più chiara e comprensibile di questa azienda.
Da dove arriva, dove è ora e dove vuole andare.
Tute decisioni che, nel bene e nel male, fanno capo alle menti dietro al motore.

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Jacopo Rabolini Articolo scritto da

Technical lead e fondatore di Engeene. Si occupa di web design e web development nel tempo libero. Vorrebbe farne la sua professione. Ama il web, la tecnologia, lo spazio, i Lego, Doctor Who e un sacco di altre cose che gli hanno valso a volte l'appellativo di Nerd e altre quello di Geek.

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