[Maps] Prima e dopo lo tsunami in Giappone

Di - 21 December 2011 - in

Facciamo qualche piccolo passo indietro nella nostra memoria. A marzo di quest’anno, un terremoto di magnitudo superiore a 9 sulla scala Richter, e il conseguente maremoto, sconvolsero le coste del Giappone. Lo tsunami ha causato gravissimi danni alle strutture, uccidendo migliaia di persone (senza parlare di feriti e dispersi), lasciandone milioni all’addiaccio, senza acqua, elettricità e beni primari in generale e preoccupando il mondo intero per i danni alle vecchie centrali atomiche nipponiche.

A luglio, Google annunciò che avrebbe utilizzato Street View per mappare nuovamente tutta la zona interessata dal disastro

Oggi, a distanza di nove mesi dall’evento e a cinque dall’annuncio di Google, un nuovo link appare in rete, a disposizione di tutti, per confrontare il territorio prima e dopo aver  subito le ire del nostro pianeta.

Google ha infatto aperto uno speciale website chiamato “Memories for the future” dove è possibile utilizzare l’omino giallo di Street View su una qualsiasi zona terremotata del Giappone e passare quindi dalla visualizzazione di oggi a quella di pre-disastro (se all’epoca mappata).

Alcuni esempi sono davvero sconvolgenti e rendono l’idea di quanto questo evento sia stato catastrofico per certe zone del Giappone.

Tralasciando tutta la dolorosa spettacolarità di queste immagini, ricordiamoci che qualsiasi tipo di documentazione può essere d’aiuto per studiare come meglio sopravvivere a questo tipo di eventi geologici, che per il nostro pianeta equivalgono a una “grattatina alla schiena”, ma che per noi sono distruttivi in modo radicale.

Via | Google LatLong, Official Google Blog

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Laura Germana Vailati Articolo scritto da

Nata e cresciuta a Milano, dal cui caos si separa sempre con difficoltà, lavora per una multinazionale americana (no, non Google!). Condivide il suo tempo libero con una mamma, un compagno, due felini, tanti libri (piú di 3000 volumi. Di carta), tanta musica (piú di 2000 vinili), parecchi film e qualche buon amico di vecchissima data. A 16 anni le dissero che l'informatica non era la sua strada. All'epoca ci credette. E fece malissimo!

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