[Maps] Scegliere il percorso migliore in base al traffico

Di - 2 April 2012 - in
Google Maps è in continuo miglioramento per consentire agli utenti di viaggiare al meglio secondo le esigenze individuali. L’aggiornamento di cui parliamo oggi favorisce coloro che devono raggiungere un posto entro un orario fissato, ovvero chi ha fretta, dando informazioni sullo stato del traffico nel percorso scelto.

Facciamo un piccolo esempio: chi deve prendere un aereo, partecipare ad una riunione importante o arrivare al ristorante prima che il partner si stanchi di aspettare, sarà ben lieto di arrivare entro una certa ora, ma puntualmente il traffico complica le cose.

Come fare, dunque, per evitare spiacevoli inconvenienti? Bisogna naturalmente conoscere le condizioni del traffico. A questo punto i casi sono due: o si telefona all’amico che casualmente vive in un appartamento che dà nella strada che dobbiamo percorrere, oppure ricorriamo a Google.

Google Maps è dotato infatti di una funzionalità che, confrontando dati storici e in tempo reale, genera una stima del traffico presente al momento della richiesta e la conseguente durata stimata del viaggio, che sarà probabilmente superiore a quella media.

A questo punto, se il traffico stimato produce un ritardo eccessivo, l’utente può scegliere di cambiare percorso, allungando la strada, ma riducendo il tempo di viaggio. In alternativa, è probabile che i mezzi pubblici aiutino in questi casi, pertanto vale la pena provare.

Dal confronto tra questi dati possiamo fare una scelta più consapevole e magari lasciare a casa la macchina.

I dati relativi al traffico sono attivi solamente in zone limitate, dove è possibile accedere ad una quantità di dati (sia d’archivio che in tempo reale) sufficiente a produrre una stima attendibile, pertanto qui in Italia è difficile trovarne. Comunque è possibile favorire l’integrazione di questa funzione anche nelle località italiane, semplicemente attivando la localizzazione dell’applicazione di Google Maps per Android.

Via | Google Lat Long

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Mattia Migliorini Articolo scritto da

Studente di informatica presso l’Università di Padova, web designer, amante di Linux e dell’open source in generale.
Membro di Ubuntu e di 2viLUG, da gennaio 2012 è collaboratore di Engeene.

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