Messaggi che si autodistruggono con Google Docs

Di - 22 October 2012 - in

Grazie ad una nuova implementazione, d’ora in avanti sarà possibile creare documenti in grado di autodistruggersi direttamente da Google Docs. Con questa nuova caratteristica, sarà possibile inviare con una certa sicurezza documenti contenenti informazioni private di vario genere, senza rischiare che  il contenuto del testo possa essere letto da utenti indesiderati.

Erano già presenti alcune applicazioni, come Burn Note e Privnote, tramite le quali era possibile creare pagine web in grado di scomparire automaticamente dopo essere state visionate per la prima volta. Un’altra applicazione simile è Dashlane, tramite cui si possono inviare note criptate dal desktop, che devono essere lette dal destinatario entra 30 minuti prima che scompaiano per sempre.

Con Google Docs è ora possibile, nel giro di pochi minuti, trasformare un normale documento in un file in grado di autodistruggersi.

Cliccando sul seguente link,  sarà possibile creare una copia del documento all’interno del proprio account. Appena il file sarà stato creato, è sufficiente digitare il testo nel foglio di Docs generato, e condividere poi il documento, grazie al tasto share, con la persona interessata. Quando il destinatario aprirà il messaggio, avrà 10 secondi per leggere il teso al suo interno prima che esso venga eliminato automaticamente.

Il funzionamento di questo sistema si basa sul trigger riportato alla fine dell’articolo. Il trigger associato al documento di Docs viene attivato non appena il file viene aperto dal destinatario, ed attende 10 secondi (dettati dalla funzione Utilities.sleep) e poi esegue il commando clear() per eliminare tutte le celle di testo.

function onOpen() {

var time = 10; // Wait Time (in seconds)

var ss = SpreadsheetApp.getActiveSpreadsheet();
ss.toast("This message will disappear after " + time + " seconds");

Utilities.sleep(time*1000);
ss.toast("We are now sending this private note to the shredder");

ss.getActiveSheet().getRange(1, 1, ss.getLastRow(), ss.getLastColumn()).clear();
}

Fonte | www.labnol.org 

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Riccardo Rizzo Articolo scritto da

Studente di informatica a Padova, appassionato di tecnologia, videogiochi e musicista a tempo perso.

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