Misura i download delle tue App iOS con AdWords

Di - 29 October 2012 - in

Era già possibile per Android (ovviamente), ma ci fa veramente felici questa apertura al mercato Apple iOs. L’implementazione non è da poco, è utile e terribilmente produttiva in termini di profitto. Google AdWords da oggi rende possibile monitorare il download di applicazioni della casa Apple, mettendo a disposizione annunci dedicati ed uno strumento per garantire campagne in CPA.

Vediamo i dettagli.
Come per ogni campagna che conduca traffico (o crei brand awareness e quindi alternativamente visibilità), la chiave è sempre banalmente e primordialmente nel capire cosa funziona e cosa no. Google ha quindi deciso di regalare ai proprietari di App iOs che usino AdWords per le loro campagne in-App Display, la possibilità di tracciare i download. Mica poco!

Per tracciare l’azione, è necessario creare un semplice snippet di codice nel proprio account AdWords ed installarlo sull’App. Lo snippet – accessibile dall’interfaccia AdWords – garantirà non solo lo scaricamento, ma anche l’integrazione col “conversion optimizer“. In poche parole sarà possibile stabilire il costo per azione direttamente sul download dell’applicazione. Col conversion optimizer, a differenza del tradizionale CPC, sarà possibile quindi selezionare un costo per acquisizione (CPA) basato sul costo medio di download.

La nuova feature garantisce finalmente di poter fare promozione sulle App senza dover dipendere necessariamente dallo store. Già in passato è stato scritto – e criticato molto – in questo ambito. Vincolare cioè la visibilità di un’app ad un sito ponte oltretutto poteva non rendere giustizia al prodotto ed incappare in tutti i problemi dello “zoo” di Google. In questo modo a fronte di piccole spese, gli sviluppatori (e probabilmente soprattutto i game developer) potranno avere un veicolo di accesso e download democratico e non soggetto alla sola visibilità che l’Apple Store (non) garantisce.

Un bel passo avanti per iOs, ma targato Google che siamo sicuri non produrrà rincari nelle App. E’ chiaro che la tipologia di prodotto pubblicizzato deve assolutamente essere selezionata dall’advertiser e dal marketer, ma con il crescente aumento di soluzioni “in app purchase“, crediamo vivamente che se l’app avrà la forza di fidelizzare e lo sviluppatore è lungimirante, anche sostenere un costo download superiore al costo dell’applicazione, possa produrre – fidelizzando – risultati straordinari.

 

Via | Blog Adwords

 

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Andrea "Blubit" Testa Articolo scritto da

Andrea "Blubit" Testa lavora come consulente per la pubblicità online dal 1993 e si è specializzato nelle campagne SEM dalle prime piattaforme di keyword advertising in pay-per-clic. E' Top Contributor di Google AdWords dal 2010.

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