Nexus 5: cosa ci aspetta

Di - 4 October 2013 - in
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Ottobre è il mese preferito da Google per presentare al mondo l’ultimo smartphone flagship della serie Nexus. Quest’anno non sarà da meno e per l’occasione buona parte del palcoscenico sarà riservata al Nexus 5, quinto telefono ad usufruire della “pura” user experience Android, senza alcuna edulcorazione. È proprio quest’ultima la caratteristica distintiva dei Nexus, montano una versione del sistema operativo mobile realizzato a Mountain View, senza alcuna ingerenza del produttore hardware. Tutto ciò consente agli ingegneri che lavorano sotto l’egida di Sundai Pichai di fornire il supporto ai propri terminali per molti anni.

Molti si chiederanno come sarà il Nexus 5. Questa informazione è di dominio pubblico da molto tempo ormai. In concomitanza dell‘installazione al GooglePlex della statua della nuova versione di Android (la 4.4.), un impiegato venne visto aggirarsi con un cellulare molto strano, era un Nexus ma non era mai stato visto prima d’ora.

Quella è stata la prima apparizione pubblica del terminale, su cui vale la pena spendere qualche parola. Quando la notizia divenne di dominio pubblico fu difficile per Google limitarne la diffusione. Sembra che l’impiegato fosse in buona fede ma i più attenti ricorderanno che lo stesso giorno (4 Settembre) all’IFA di Berlino Sony e Samsung presentavano i loro top di gamma.

Hardware

Il dispositivo dovrebbe essere nuovamente frutto della collaborazione con LG. Sembra quindi scontato l’accostamento con il G2 presentato recentemente dall’azienda sudcoreana. In realtà alcuni scatti apparsi in rete fanno pensare che il design sarà molto simile a quello del Nexus 7 2013 di ASUS. Il retro sarà costituito da una superficie gommata, l’unica discontinuità sarà rappresentata dalla fotocamera. Il pannello frontale dovrebbe essere occupato quasi interamente dal display da 5 pollici o giù di lì. Gli ultimi top di gamma hanno una risoluzione Full HD (1920×1080), quindi anche questo prodotto dovrà averla per competere alla pari in un segmento molto affollato. Molto probabile un’alta densità di pixel, le ultime voci di corridoio confermano 443 ppi. Una batteria di 2300 mAh sarebbe ottimale per garantire una giornata d’operatività al processore Snapdragon 800 (MSM8974) capace di raggiungere i 2,3 GHz! La CPU quad core (Krait 400) sarà affiancata da una GPU Adreno 330 e 2 GB di RAM.

Fotocamera

Eric Schmidt diversi mesi addietro diceva che Google stava lavorando per sviluppare la parte fotografica dei propri dispositivi. Adesso sembra possibile competere con le ultime camere proposte dalla concorrenza. Ad una modesta camera anteriore da 1,2 megapixel sarà contrapposta una 8 megapixel di alta qualità (molto simile alle Lytro). Dotata di un’apertura focale di 2.4 sarà del tipo MEMS. La messa a fuoco sarà 7 volte più veloce della norma così come la modalità raffica, in entrambi i casi non si avranno variazioni tra il giorno e la notte. Le specifiche tecniche della sensore sono state carpite grazie all’analisi del componente imx179, altri non è che la camera MEMS prodotta da Digital Optics. Il sensore è leggermente più grande di quelli presenti in altri smarpthone (1/3.2″).

La tecnologia MEMS (MicroElettroMeccanica) utilizza un solo elemento mobile. Questo consente di mantenere basso il consumo energetico (1 mW), temperature di esercizio inferiori e maggiore velocità di messa a fuoco rispetto agli altri smartphone che utilizzano i moduli VCM.

Software

Le notizie sul software sono abbastanza veritiere ma richiedono una trattazione approfondita. Android è giunto alla versione 4.4 nome in codice KitKat. Le novità che riguardano da vicino il sistema operativo sono il supporto all’USB host, oltre alle memorie esterne potrebbe essere supportato qualche dispositivo fotografico ed audio. Le Gapps  (app di Google) sono aggiornate rispetto a quelle presenti sul Play Store. A risentire maggiormente dello stacco sembra siano l’app Email, Orologio, Google Authenticator e Play Book. Vista la riorganizzazione dei nomi e dei permessi sembra probabile che app basilari come la galleria, il compositore telefonico ed altre potrebbero essere gestite tramite Play Store. Questa novità oltre a garantire un miglior aggiornamento di telefoni ormai obsoleti  è molto utile nella vita di tutti i giorni poiché l’utente deciderà cosa installare o meno.

I lettori più attenti avranno notato nella galleria riportata sopra la denominazione Nexus 4 e KeyLimePie. Questo quinto modello di smartphone Google potrebbe continuare ad avere il nome del predecessore con l’aggiunta dell’anno di produzione. Tale pratica viene già utilizzata sul Nexus 7. Inoltre vista la valenza specifica, il numero cinque potrebbe essere utilizzato in concomitanza con l’omonima versione di Android, KeyLimePie. Il riferimento errato nelle foto è dovuto all’uso di un prototipo quando non era ancora stato stretto l’accordo con Nestlè. Anche l’app della camera subirà un restauro, nuovi filtri e possibilità di impostare differenti risoluzioni per le foto.

La conferenza di presentazione

In un primo tempo sembrava scontato il 14 Ottobre come data della presentazione. Secondo ultime indiscrezioni il Nexus 5 (o 4 ed.2013) arriverà sugli scaffali a fine Ottobre. Google non è nuova a commercializzare i terminali a distanza di diverse settimane dalla conferenza. Il recente arrivo dello store dei dispositivi in Italia potrebbe accelerare la commercializzazione dello smartphone nel Bel Paese.

Come l’anno scorso potrebbe passare in sordina l’arrivo di un nuovo Nexus 10. Questa volta potrebbe essere ASUS a realizzare un tablet che possa essere un degno avversario dell’iPad. Il terminale mobile dovrebbe risentire dell’influenza della linea Transformer ed in particolare del Pad Infinity.

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Emanuele Boncimino Articolo scritto da

Web designer, sviluppatore, tech specialist ed Android Guru: sono gli obiettivi che vorrebbe raggiungere nel lungo termine. Mantiene un ottimo grado di conoscenza del mondo racimolando news estere. Sempre alla ricerca di sfide che possano nutrire la propria mente: Engeene è tra queste.

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