“Non ho bocca e devo urlare”

Di - 26 May 2012 - in

Ho preso a prestito il titolo di un racconto di Harlan Ellison (I Have No Mouth, and I Must Scream – 1966, premio Hugo 1967) per l’assoluto orrore-dolore che mi evoca e che credo sia lo stesso di quello che provano molti dei bambini e dei ragazzi che troppo spesso scompaiono, senza lasciare tracce, subendo magari angherie inammissibili, alle quali non riescono a sottrarsi.

Il 25 maggio si è tenuta la Giornata Mondiale dei Bambini Scomparsi e +Google Italia ha partecipato proprio questa mattina al Convegno organizzato a Roma da Telefono Azzurro, con il patrocinio del Senato e della Camera italiani; in particolare Google è intervenuta per ciò che concerne la creazione di un motore di ricerca dedicato specificatamente ai Bimbi Scomparsi.

La tecnologia “Google Search Appliance” è stata messa a disposizione di Telefono Azzurro ed è già disponibile on line; ho fatto una prova con un nome a caso – Camilla – e ho ottenuto un riferimento al sito Missing & Exploited Children.

Ho iniziato a leggere, ma non ho terminato.

Ci sono 47 avvisi di sparizione, dal 2000 ad oggi; in uno di questi compare “camilla”, la mia stringa di ricerca.

Questo motore europeo quindi lavora esattamente come Google ci ha abituati, ovvero non ha confini e non si limita al vecchio continente, e’ veloce e preciso. Ciò che serve in questi casi.

All’interno del sito di Telefono Azzurro potrete documentarvi meglio, sia per ciò che concerne questa iniziativa, sia per tutto ciò che questa associazione organizza e mette a disposizione delle famiglie che si sono ritrovate (si trovano ancora !) in questa situazione.

Un bambino ha il diritto di essere protetto.
Noi abbiamo il dovere di farlo.

VIA | Google Italia

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Laura Germana Vailati Articolo scritto da

Nata e cresciuta a Milano, dal cui caos si separa sempre con difficoltà, lavora per una multinazionale americana (no, non Google!). Condivide il suo tempo libero con una mamma, un compagno, due felini, tanti libri (piú di 3000 volumi. Di carta), tanta musica (piú di 2000 vinili), parecchi film e qualche buon amico di vecchissima data. A 16 anni le dissero che l’informatica non era la sua strada.
All’epoca ci credette. E fece malissimo!

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