Novità AdWords Remarketing: elenchi da Analytics

Di - 30 July 2012 - in

La creazione di liste di utenti con interessi definiti (e definibili) al fine di presentare contenuti omogenei, appetibili e costruttivi, o meglio ancora partecipativi ed appetitosi, è sicuramente un dato che solo il web può offrire. Anzi in senso esteso, internet… sia esso www, social network, mobile. Google AdWords ci ha regalato negli anni passati il remarketing. La creazione di liste di utenti accomunati da azioni (o non azioni) precise per definire quindi messaggi dedicati.

Vediamo un esempio banale per chi non mastica molto il remarketing:

Navigo in un forum dedicato alla corsa. Vedo una pubblicità di un sito che vende scarpe da allenamento. Clicco sull’annuncio, entro in un sito, ma non compro le scarpe. La volta dopo che navigherò nello stesso sito (per semplificare) vedrò un annuncio dello stesso sito (ma non necessariamente) che mi dirà: “accidenti… non hai comprato queste scarpe? Che ne dici se ti faccio uno sconto del 10%?”. Questo è – a grandi linee – il remarketing.

Sulla base di questa esperienza è chiaro che gli operatori di marketing hanno iniziato a maturare idee su come offrire contenuti che fossero realmente appetibili per abbinarli alle proprie campagne AdWords. È vero che alla base c’è la necessità di aumentare il ROI della campagna cliente… ma la conditio sine qua non è in effetti la necessità di avere realmente contenuti interessanti. Inutile dire… “sono convinto che questo interessi”, se poi il dato dice oggettivamente che i miei dati sono cambiati di pochi 0,x%. Il successo in senso assoluto si misura su numeri percentualmente rilevanti.

In quest’ottica siamo di fronte probabilmente alla più grande rivoluzione di marketing degli ultimi anni.

Le liste di remarketing oggi possono essere create sfruttando le metriche di Google Analytics… tempo su sito, località, contenuti divorati… non più una semplice tracciatura del percorso, ma una sopraffina analisi  che potrebbe anche essere destinata a “tutti quegli utenti che sono tornati sul sito più volte, vivono in questa città ed hanno visto la pagina di questo prodotto (…)”. Insomma… non più liste con utenti selezionati (quasi) dalla “sibilla”,  ma liste che accedono direttamente al cuore dei dati, che poi possono essere importate su AdWords.

Ecco come fare nella pratica. Prima di tutto sostituire questo codice Analytics:

ga.src = (‘https:’ == document.location.protocol ? ‘https://ssl’ : ‘http://www’) + ‘google-analytics.com/ga.js’;

con questo:

ga.src = (‘https:’ == document.location.protocol ? ‘https://’ : ‘http://’) + ‘stats.g.doubleclick.net/dc.js’;

Poi, altre raccomandazioni e suggerimenti potete trovarli nella guida ufficiale di Google Analytics. Partiamo quindi con questo primo step… anche perché non proprio velatamente, si parla anche di applicare nel prossimo futuro, il remarketing anche alla rete ricerca. E allora si che se ne vedranno delle belle!

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Andrea "Blubit" Testa Articolo scritto da

Andrea “Blubit” Testa lavora come consulente per la pubblicità online dal 1993 e si è specializzato nelle campagne SEM dalle prime piattaforme di keyword advertising in pay-per-clic. E’ Top Contributor di Google AdWords dal 2010.

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