Nuove feature per Google+ For Business, Gov ed Education

Di - 19 November 2012 - in

Qualche tempo fa avevamo parlato di Google+ For Business riferendoci alle nuove funzionalità attivabili in anteprima per tutti gli amministratori dei domini Google Apps For Business.

Chiariamo subito che Google+ non è ancora un servizio 100% enterprise, ha ancora dei termini di contratto e delle garanzie consumer anche se utilizzato da account ed organizzazioni business.

L’orientamento e le scelte di Google sono tuttavia chiare e mirano a rendere disponibili sempre più strumenti di controllo ed amministrazione centralizzata per questo servizio, proprio come è accaduto nel tempo a Gmail, Docs, Sites e tutti gli altri servizi inclusi nella suite Apps.

G+ non è semplicemente un social network, ma sta assumendo sempre di più il ruolo di una piattaforma di collaborazione e comunicazione a 360 gradi, con un chiaro scambio tecnologico tra tutti i prodotti della suite Google, come ad esempio +Discussion, portate all’interno di Docs e Sites, l’ecosistema delle cerchie e la gestione degli indirizzi con cui si condivide un post, ora ereditato anche in Gmail, l’integrazione della preview dei nostri documenti, e tanto altro.

Google ha esteso il supporto delle funzionalità For Business di Plus anche a tutti i domini For Educational e For Government, dando l’opportunità a una base molto ampia di utenti di accedere al servizio principale di questo prodotto: Hangout.

Hangout, o video ritrovo se dovessimo usare il termine italiano, è la tecnologia di Mountain View che consente sempre in ogni caso la realizzazione di video chiamate uno a uno direttamente dall’interfaccia di Gmail e, qualora invece tutti i partecipanti abbiano attivo un profilo plus, la creazione di una vera e propria conference molti a molti.

Per chi non conoscesse questo strumento, annoveriamo tra i suoi vantaggi la condivisione del desktop o di una singola finestra, l’accesso alle applicazione Drive (editing contemporaneo per tutti i partecipanti), chat, effetti speciali e app di terze parti.
I video ritrovi potevano essere instaurati fino ad un massimo di 10 persone un limite che è stato aumentato a 15 anche in virtù del fatto che le organizzazione For Edu e For Goverment sono molto numerose ed hanno esigenze di comunicazioni diverse.

Hangout con 15 partecipanti

Plus si arricchisce quindi migliorando hangout e rendendo disponibili anche per università ed enti governativi un controllo centralizzato del servizio.
L’ultima novità di cui voglio parlare è invece inerente a quello che reputo un conflitto tra il mondo dei social network e quello della gestione enterprise degli account: l‘identità degli utenti.

Google+ autentica i propri user e per questo richiede informazioni come nome, cognome, indirizzo ma soprattutto età. Per motivi legali Google non può erogare questo social se, all’atto della registrazione, si dichiara di avere meno di 13 anni.
In un contesto consumer questo problema non si pone: ognuno di noi quando decide di provare o di iscriversi ad un servizio fornisce le proprie informazioni e la nostra identità non è (speriamo) mai ambigua.

Ben diverso quando un’azienda decide di attivare per una delle sue caselle un profilo Google Plus per provare le numerose funzioni offerte. In un numero molto piccolo di casi alcuni user hanno provato a registrare account impersonali (sistemi@.., uff.acquisti@…) dichiarando “date di nascita” troppo recenti.
Plus non solo impediva la registrazione ma bloccava anche l’account, richiedendo lo sblocco tramite una transazione di 0,30 centesimi (poi rimborsata) con una carta di credito intestata all’account o l’invio di una copia dei documenti di identità, per provare che l’età anagrafica superasse i 13 anni.

Un situazione veramente poco elegante ora risolta grazie alla possibilità da parte dell’amministratore di garantire, direttamente nella dashboard del sistema, l’età anagrafica dei propri account (anche quelli impersonali) e scongiurare blocchi o interruzioni di servizio.

Gli admin possono intervenire sugli errori di registrazione

Con tutte queste novità introdotte siamo sicuri che l’innovazione e la collaborazione offerte da uno strumento così potente potranno entrare in tutti quelli ambienti che finora si erano dimostrati scettici.

Via | Official Google Enterprise Blog

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Andrea Testa Articolo scritto da

Laureato in Comunicazione Digitale, curioso ed affascinato dall'informatica, specialista Google Apps. Sviluppatore software, ama tutto ciò che si manifesta sotto forma di intelligenza, tecnica ed innovazione, come il web e l'open source.

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