Oracle contro Samsung: il giudice istruisce la giuria.

Di - 14 September 2012 - in

Il sistema giudiziario italiano potrà avere molti difetti ma almeno i verdetti non sono in mano a giurie popolari potenzialmente in grado di causare guasti memorabili, come nel caso della sentenza nella causa Apple-Samsung ove i giurati, inizialmente orientati a votare a favore della casa sudcoreana, sono stati influenzati da un giurato che ha messo sul tavolo la propria esperienza personale poiché coinvolto personalmente in una causa per la violazione di un brevetto del quale è possessore.

Alla luce di quanto accaduto in quella causa, il giudice William Alsup, presidente della Corte che dovrà decidere il caso Oracle-Google, al momento della composizione della giuria, ha chiesto a ciascun giurato se possedesse precedenti esperienze in materia e, quindi, se ritenesse di poter assumere l’incarico.

Al giurato di nome Richardson, poiché coinvolto in un precedente caso di violazioni di brevetti, il giudice fa un paio di domande che finiscono per sfociare in una mezza strigliata:

Giurato Richardson: “Beh, quando si è coinvolti in una violazione di brevetti, come lei sa, si è portati a conoscere qualcosa in più. Si acquisisce un punto di vista diverso. Per questo penso di poter accettare l’incarico.”

Giudice Alsup: “Bene, allora può dimenticare tutto ciò che ha appreso nei casi precedenti e, anzi, ne approfitto per ribadirlo a tutti, giurati e avvocati. Qui ciascuna delle due parti ha l’onere della prova – una per alcune questioni, l’altra per altre questioni. Quando vi ritirerete in camera di consiglio per deliberare, dopo esservi sforzati al massimo per comprendere l’importanza delle prove sottomesse alla vostra attenzione, se quelle prove non saranno state in grado di convincervi allora la parte che aveva l’onere di portare quelle prove perde. È sempicissimo, come vedete. Dovete impegnarvi al massimo per comprendere la rilevanza di quelle prove che dovrete esaminare, è il vostro unico scopo qui e, pertanto, se quelle prove non le riterrete sufficienti, la parte che le ha prodotte perde la causa. Siete la giuria, è il vostro compito: deciderete voi. Ora quel che assolutamente non dovete fare è far poggiare il vostro giudizio su ciò che avete appreso dall’esperienza personale in altri casi o se sapete come funziona un certo marchingegno o roba del genere. Non potete farlo: dovete basarvi solo sulle prove di questo caso. Le è chiara questa parte del discorso?”

Giurato Richardson: “Sì, è chiaro.”

La stessa questione è stata affrontata con una seconda giurata, un’avvocato di nome Balakrishnan, esperta in procedure di registrazione e contestazioni di brevetti davanti all’USPTO (l’ufficio brevetti americano). A porre le domande in questo caso è stato uno degli avvocati difensori di Google, Robert Van Nest. Al giurato Balakrishnan sono state poste domande relative alla sua attività professionale innanzi all’ufficio brevetti e la Balakrishnan ha dato dettagliate delucidazioni. Alla fine è intervenuto ancora il giudice Alsup.

Giudice Alsup: “Adesso le porrò la stessa domanda che ho già posto a chiunque altro qua dentro. Lei è stata selezionata per un servizio, per essere obiettiva ed imparziale rispetto alle parti, ascoltare e valutare le prove che le saranno offerte, ignorare qualsiasi tipo di esperienza pregressa che lei eventualmente possieda. Lo farà?”

Giurato Balakrishnan: “Sì.

Il giudice Alsup dimostra quindi di avere un superiore interesse per la giustizia e lo dimostra con ripetuti ammonimenti ai giurati affinché siano assolutamente equanimi, imparziali, equidistanti dalle parti e, soprattutto, affinché giudichino solo ed esclusivamente sulla base delle prove che verranno presentate in aula e non sulla base della propria personale esperienza.

Esattamente com’è giusto che sia.

Via | Groklaw

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Matteo Luigi Riso Articolo scritto da

Avvocato, programmatore, geek tutto in uno. Una passione smodata per la tecnologia e l’informatica, avido utilizzatore di Google e Android. La sua missione è divulgare e far comprendere la tecnologia e gli aspetti ad essa connessi.

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