Organico e Pay, confrontali su Google AdWords

Di - 26 August 2013 - in
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È di recente implementazione, e la notizia è ancor più fresca poiché l’Inside l’ha illustrata il 22 agosto scorso, che AdWords ha avviato l’arrembaggio all’indicizzazione organica. Attenzione, lo abbiamo più volte detto, e se avrete, spero, occasione di leggere il mio prossimo libro, “I segreti di Google AdWords” lo vedrete trattato in più paragrafi, che AdWords e l’organica devono convivere. Per vari motivi. Non perché, direttamente, l’organica venga influenzata, nella posizione, da AdWords, ma poiché, se la battaglia si consuma sul CTR, un annuncio che coesista più volte nel SERP, con tutte le sue varianti (pay, organica, mappe, video, immagini), sarà sicuramente più cliccato, di quello che i competitor riusciranno a fare con un solo annuncio.

Per accedere al report è necessario prima di tutto assicurarsi che l’account AdWords, e quello su Strumenti per Webmaster, siano collegati. Si accede quindi al tab “Account Personale”, e si seleziona la voce “Account Collegati”. Nelle opzioni che compaiono, selezionare “Strumenti per Webmaster” e quindi collegare il sito interessato.
Per chi non avesse dimestichezza con Strumenti per Webmaster, basta accedere a questo URL: www.google.com/webmasters/tools/?hl=it‎,  e iniziare la navigazione e la scoperta dello strumento.

Il nuovo report “A pagamento e organici“, consente di ottimizzare le performance della campagna ma,implicitamente, analizzarne il rendimento incrociando i dati. Mostra i report in due colonne separate, annunci e organica, ma anche una somma dei due report (davvero formidabile) nella colonna finale che combina pay e organico.
Il report è molto utile poiché si dimentica di AdWords per quelle chiavi di ricerca che sono solo legate all’organica, aiutando quindi l’inserzionista a scoprire anche nuove potenziali chiavi da inserire in AdWords stesso! Non solo! Il report mostra la posizione organica, consentendo quindi di migliorare il presidio tra i due sistemi.

Non resta quindi che entrare in Dimensioni e selezionare la voce “Visualizza: a pagamento e organici“, per iniziare questa nuova esperienza di analisi. Ritengo questo, personalmente, un report destinato a sensibilizzare ancora di più la necessità di far cooperare tutti i reparti marketing, sotto un unico cappello di gestione. Scoprire il rendimento di una determinata query, per farle ottenere “profitto”, deve necessariamente far collaborare il marketing con il reparto AdWords e quello SEO. Ancor più di prima.

 

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Andrea "Blubit" Testa Articolo scritto da

Andrea "Blubit" Testa lavora come consulente per la pubblicità online dal 1993 e si è specializzato nelle campagne SEM dalle prime piattaforme di keyword advertising in pay-per-clic. E' Top Contributor di Google AdWords dal 2010.

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