Panoramica sull’Amazon Mobile App SDK

Di - 12 December 2012 - in
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Amazon si è lanciata, abbastanza recentemente, nel mondo dei dispositivi handeld slegati dal mondo degli ebook reader. Con la serie Kindle Fire, infatti, Amazon ha immesso sul mercato dei veri e propri tablet, con schermi a colori e un ruolo del tutto secondario per l’applicazione dedicata ai libri.

Piuttosto che investire nello sviluppo di un proprio sistema operativo, cosa poco sensata a livello economico, Amazon ha intelligentemente utilizzato per i propri tablet il sistema Android, prodotto dal suo concorrente Google.

Android, infatti, ha una base Open Source e liberamente utilizzabile, e si può facilmente staccare da tutti i servizi legati a Google, a partire dal Play Store, evitando cosí di dare vantaggi alla concorrenza.

La pesante personalizzazione di Android su Kindle Fire, però, ha introdotto problematiche non indifferenti per gli sviluppatori, che si appoggiano largamente alle API fornite dai servizi Google per realizzare applicazioni che mettono a disposizione funzionalità avanzate e strettamente integrate con il sistema operativo.

Amazon ha quindi dovuto realizzare un SDK che estendesse quello di Android, cosí da permettere agli sviluppatori di utilizzare le API particolari di Amazon, pur restando in gran parte compatibile con l’SDK di Android. In tal modo si semplifica di molto il porting delle applicazioni da una piattaforma all’altra. È cosí nato l’Amazon Mobile App SDK, sul quale vi offriamo qui una veloce panoramica

Per utilizzare l’SDK di Amazon è prima di tutto necessario installare quello di Android. Nella versione di Eclipse distribuita con l’SDK, si può lanciare l’Android SDK Manager, e da lí installare i seguenti pacchetti:

  • Tools > Android SDK Tools: version 21
  • Tools > Android SDK Platform-tools: version 16
  • SDK Platform Android 4.0.3 API 15 > SDK Platform
  • SDK Platform Android 4.0.3 API 15 > ARM EABI v7a System Image
  • SDK Platform Android 4.0.3 API 15 > Kindle Fire (2nd Generation)
  • SDK Platform Android 4.0.3 API 15 > Kindle Fire HD 7″
  • SDK Platform Android 4.0.3 API 15 > Kindle Fire HD 8.9″
  • SDK Platform Android 2.3.3 API 10 > SDK Platform
  • SDK Platform Android 2.3.3 API 10 > Kindle Fire
  • Extras > Kindle Fire USB Driver (Not applicable for Mac OS X.)
  • Extras > Kindle Fire Device Definitions
  • Extras > Android Support Library

Installati questi pacchetti, l’SDK è pronto all’uso.

Vediamo le API piú interessanti tra quelle messe a disposizione da Amazon.

La prima è quella che riguarda l’acquisto in-app. Introdotta recentemente anche da Google, questa funzionalità permette agli sviluppatori di dare modo agli utenti di acquistare servizi di diverso tipo. È molto utilizzata dagli sviluppatori di videogiochi, che possono far acquistare livelli ed espansioni, e dalle riviste online, per l’acquisto di abbonamenti.

L’API gestisce le richieste al server di Amazon, che si occuperà poi di accompagnare l’utente nella fase di acquisto, ritornando poi i risultati dell’operazione all’applicazione. In questo modo è possibile permettere all’utente acquisti sicuri attraverso un’interfaccia che gli è familiare, sollevando lo sviluppatore da tutto ciò che non sia legato alla presentazione e al download dei contenuti. L’acquisto in-app è un’API fornita da Amazon Apps, ed è quindi disponibile anche su dispositivi Android non-Kindle, qualora fosse installato l’appstore.

La seconda API specifica di Amazon e decisamente interessante è GameCircle. Si tratta di un sistema che permette agli sviluppatori di videogiochi di salvare su cloud i dati di gioco. Oltre al banale salvataggio dei dati, vengono fornite agli sviluppatori molte funzionalità che permettono di migliorare l’esperienza utente. Tra queste, troviamo la possibilità di generare classifiche tra gli utenti, in modo da creare una dimensione social nei propri videogiochi, e la possibilità di far guadagnare ai giocatori dei badge che attestino i traguardi raggiunti.

Nel sistema di gestione delle applicazioni presente in Kindle è possibile visualizzare i traguardi registrati da tutti i giochi installati, e si possono confrontare i propri risultati con quelli degli amici che fanno uso della medesima piattaforma.

La gestione della sincronizzazione dei dati di gioco permette anche di aggiornare frequentissimamente, durante l’uso dell’applicazione, le informazioni presenti su cloud. In questo modo, gli utenti potranno riprendere la partita esattamente dove la avevano interrotta, anche in caso di crash dell’applicazione, o di rottura del device.

Infine, Amazon mette a disposizione un’API per le mappe, compatibile con l’API di Google, ma a questo dedicheremo un articolo apposito.

Per utilizzare queste API, le applicazioni hanno bisogno di essere distribuite tramite Amazon Apps. Non è necessaria quindi alcun’altra registrazione dell’applicazione se non quella allo store di Amazon, e non sono quindi necessarie le chiavi familiari a chi distribuisce applicazioni per Android.

Via | Amazon

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Lorenzo Breda Articolo scritto da

Studente di Informatica a Roma, si occupa di programmazione web sopratutto lato server, e di accessibilità del web. Utilizza e ama Debian GNU/Linux, e si interessa di fisica, fumetto, trekking e fotografia (gli ultimi due possibilmente abbinati). Collabora con Googlab da aprile 2012.

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