Paperless 2013, Google per la riduzione dell’uso di carta

Di - 14 January 2013 - in

Lo spirito ecologista di Google è arcinoto: si va dagli impianti ad energia pulita agli edifici ecocompatibili, passando per le pecore affittate per usarle come tosaerba dando loro in pasto l’erba dei campi intorno al quartier generale dell’azienda. Quest’anno però il colosso tecnologico californiano promuove una campagna rivolta alle persone comuni, invitandole a fare un uso sempre più ridotto della carta per le normali attività d’ufficio.

La campagna “Paperless 2013” permette di venire a conoscenza con strumenti e applicativi che possono consentirci di convertire la nostra attività da analogica, basata sulla carta, in digitale per mezzo dell’uso di documenti informatici. Google, quindi, oltre al proprio Drive promuove servizi quali HelloFax e HelloSign. 

Come il nome lascia intendere, il primo consente di inviare fax direttamente da Internet e pertanto consente di modificare quel passaggio della routine quotidiana per cui il fax viene scritto con un elaboratore di testi, stampato ed inviato; adesso, infatti, non c’è più bisogno di stampare un documento che nasce già in digitale e questo può essere spedito a qualsiasi numero di fax nel mondo direttamente.

Naturalmente qualcuno potrebbe obiettare che di per sé HelloFax non contribuisce a ridurre l’uso della carta poiché il destinatario con molta probabilità provvederà a stampare il fax ricevuto. Vero, ma è altrettanto vero che il numero di fax del destinatario potrebbe corrispondere ad uno degli innumerevoli servizi di fax virtuali che, pur presentando una numerazione telefonica fissa (persino localizzata paese per paese), sono applicazioni che convertono il fax in entrata in PDF e lo trasmettono all’indirizzo e-mail del destinatario. Se tutti utilizzassimo i fax virtuali, l’uso di HelloFax abbatterebbe notevolmente l’uso della carta.

HelloSign, invece, è un servizio del tutto originale e innovativo poiché consente di far firmare elettronicamente un documento informatico. Attenzione: non stiamo parlando della firma digitale come la conosciamo! In questo caso parliamo di “firma autografa” (o grafometrica), quel tipo di firma che siamo abituati ad apporre con pena e inchiostro su un documento cartaceo. HelloSign, quindi, permette di firmare un documento (inserendo un’immagine della propria firma o firmando con l’uso di appositi strumenti come tavolette grafiche o tablet) e inviarlo ad un destinatario per la controfirma (in maniera del tutto identica), con la possibilità di avere tutti i passaggi tracciati e relazionati al termine della procedura, momento in cui mittente e destinatario riceveranno una copia del documento firmato.

Da più parti sono stati sollevati dubbi circa la validità legale della firma su tablet o comunque con mezzi informatici. Il dubbio principale riguarda le molteplici possibilità esistenti di clonare una firma autografa salvata elettronicamente, poiché essa viene comunemente memorizzata come immagine e, quindi, facilmente duplicabile e utilizzabile indiscriminatamente.

In realtà il legislatore italiano si è dimostrato – almeno per una volta – attento alle evoluzioni tecnologiche e nel D.L. 179/2012 (già convertito in legge e perciò effettivamente in vigore) ha riconosciuto la validità delle cosiddette firme elettroniche avanzate, cioè delle sottoscrizioni autografe fatte su tablet o su tavoletta grafica per PC, rinviando alla disciplina che il nostro ordinamento già mette a disposizione in tema di contestazione, disconoscimento o verificazione delle firme. In parole poverissime: non importa il mezzo e la modalità con cui è apposta una firma ma ciò che veramente conta è la “paternità” della firma ed è quella che può divenire oggetto di contestazione. Pertanto firmare su tablet o su tavoletta grafica un documento informatico ha identico valore del firmare con penna su carta.

Gli altri servizi online proposti sono:

Expensify: servizio che permette di gestire e acquisire fatture, ricevute e scontrini anche per mezzo della relativa applicazione mobile, così poi tutte vengono salvate online e gestite attraverso il sito del servizio.

Manilla: può essere giudicato come un servizio per la gestione centralizzate delle scadenze e delle bollette. Il servizio purtroppo è utile solo agli utenti americani (per il momento) poiché permette di collegare gli account dei servizi web delle sole aziende USA come Verizon o Sprint.

Xero: servizio per la contabilità professionale, consente di gestire bilanci molto complessi e articolati, di collegare conti bancari online e di costituire un portfolio di clienti con i quali restare sempre in contatto.

Non solo servizi online: alla campagna Paperless 2013 ha anche aderito Fujitsu che promuove la propria linea di scanner portatili denominata ScanSnap. Si tratta di strumenti che mostrano la loro indubbia utilità nel momento in cui si ha necessità di acquisire documenti cartacei per convertirli in formato digitale e non si ha la possibilità di accedere a scanner tradizionali. Però, per amor di precisione, bisogna ricordare che ormai esistono anche delle applicazioni per smartphone/tablet che consentono di sfruttare la fotocamera del dispositivo e raggiungere il medesimo scopo.

In conclusione, nel 2013 possiamo davvero cominciare a pensare di usare meno carta e usare sempre più le possibilità offerte dai moderni dispositivi elettronici, quali i dispositivi della serie Note di Samsung che stanno facendo riscoprire l’uso del pennino, accessorio nato con i primi PDA di fine anni ’90 e successivamente sacrificato da Apple sull’altare dell’estetica dell’iPad. Oggi scrivere su schermo non è più un tabù e l’ulteriore conferma deriva anche dal crescente numero di pennini (anche per iPad) acquistati dai possessori dei moderni tablet.

Fonte: Paperless 2013

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Matteo Luigi Riso Articolo scritto da

Avvocato, programmatore, geek tutto in uno. Una passione smodata per la tecnologia e l’informatica, avido utilizzatore di Google e Android. La sua missione è divulgare e far comprendere la tecnologia e gli aspetti ad essa connessi.

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