Per l’antitrust europea Google deve rimettersi al lavoro

Di - 4 June 2013 - in
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Il commissario europeo Joaquin Almunia si è lasciato sfuggire che se Google vuole risolvere al più presto l’inchiesta dell’antitrust dell’UE deve migliorare ulteriormente le proposte fatte. Nonostante le raccomandazioni del capo dell’organo che sorveglia alla concorrenza del mercato, è stato prorogato il termine ultimo per la presentazione di commenti e suggerimenti sui cambiamenti pianificati da Google. Queste proposte, fatte da diversi soggetti tra cui rivali, utenti e aziende, saranno analizzate e sicuramente emergeranno i campi in cui il gigante delle ricerche online dovrà migliorare.

La commissione europea, a cui fa capo l’organo dell’antitrust, ha più volte notificato a bigG il suo abuso di posizione dominante nel campo delle ricerche e della pubblicità online. Almunia ha cercato un accordo con l’azienda di Mountain View ma i concorrenti esortano l’autorità a prendere in mano la situazione, emanando un regolamento a cui Google dovrà sottostare. Eric Schmidt aveva proposto di etichettare i risultati riportati dal proprio motore di ricerca ed inserire anche tre soluzioni dei propri concorrenti.

I rimedi prospettati direttamente dall’azienda di Mountain View cercano di risolvere le preoccupazioni dell’organismo europeo che si occupa della concorrenza e di libero mercato. Tra le accuse mosse dai rivali a bigG ci sono la promozione di alcuni servizi interni a Google come News Finance, il copiare le recensioni oltre ad alcuni accordi con dei siti web e sviluppatori di software, tutti comportamenti in grado di soffocare la concorrenza. Nonostante Almunia sia favorevole alla presa di coscienza del problema da parte di Google che dovrebbe porre in essere misure tali da favorire il libero mercato, i competitor non si arrenderanno facilmente dopo che l’indagine negli USA è stata chiusa.

Tra i più agguerriti detrattori di Google si ritrovano Microsoft che è la capofila assieme ad altre società nell’azione intrapresa dalla commissione europea. Mentre Apple sarebbe responsabile di una nuova probabile inchiesta che la stessa istituzione europea sta valutando di avviare contro Motorola, per abuso di posizione dominante per il controllo di alcuni brevetti che di fatto incide sulla realizzazione di alcuni gadget per iPhone ed iPad.

Fonte | Bloomberg

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Emanuele Boncimino Articolo scritto da

Web designer, sviluppatore, tech specialist ed Android Guru: sono gli obiettivi che vorrebbe raggiungere nel lungo termine. Mantiene un ottimo grado di conoscenza del mondo racimolando news estere. Sempre alla ricerca di sfide che possano nutrire la propria mente: Engeene è tra queste.

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