Perché il mio blog non viene accettato in AdSense?

Di - 18 March 2013 - in
Post image for Perché il mio blog non viene accettato in AdSense?

In questo ultimo periodo vediamo sempre più spesso dei blogger che si fanno proprio questa domanda: “Perchè il mio blog non viene accettato in AdSense?” e l’affermazione successiva è “ci sono altri blog simili al mio con AdSense. Perché loro si ed io no?”.

In questo ultimo periodo sono state introdotte delle novità nel regolamento AdSense

  • Non è più possibile registrarsi ad AdSense con un dominio di terzo livello (esempio.dominio.it) oppure con una cartella di dominio (dominio.it/cartella)
  • Non è più possibile registrare più di 3 account AdSense per uno stesso dominio. Di questo abbiamo già discusso nell’articolo “AdSense e il Revenue Sharing“.

Queste novità sembrano rivolte ad eliminare un sacco di piccoli siti “spazzatura” che venivano creati con servizi gratuiti, che nascevano come funghi esclusivamente per cercare di guadagnare tramite AdSense. Ad oggi quindi per poter registrarsi ad AdSense è necessario avere un dominio di secondo livello (www.dominio.it) oppure prendere parte a quei servizi che consentono la registrazione di AdSense direttamente dal servizio invece di passare dalla classica pagina di registrazione. Siti che danno questo servizio possono essere ad esempio www.blogger.com o altri.

Google ha deciso di non eliminare le vecchie registrazioni AdSense su questi spazi ora “proibiti” e quindi attualmente sul web si può vedere quella che può sembrare una disparità di trattamento.

Qualità siti internet per AdSense

Un’altra modifica fatta ultimamente è stata a mio avviso l’inasprimento del regolamento, non tanto nella modifica del regolamento, ma nel farlo rispettare maggiormente. Vediamo quali punti del regolamento sono, secondo me, maggiormente sotto analisi:

  • I publisher AdSense sono tenuti a rispettare le norme sulla qualità per i webmaster.
  • Crea un sito utile e ricco di informazioni e pagine che descrivano i contenuti in modo chiaro e accurato.

Mentre le modifiche descritte precedentemente tagliano di fatto moltissime iscrizioni ad AdSense, in gran parte micro-siti, questo inasprimento elimina di fatto i siti di bassa qualità.

  • Sul Web esistono un’infinità di blog che sono praticamente uguali, che parlano degli stessi argomenti e che spesso copiano i contenuti da altri. Pensiamo a quanti blog ad esempio sul calcio ci sono e tutti bene o male dicono le stesse cose che spesso sono copiate da testate giornalistiche del settore… un nuovo blog uguale, che valore aggiunto darebbe alla rete? Quale esperienza utente può dare un sito di questo genere?
  • Se un blog è di difficile se non “impossibile” navigazione, che esperienza utente può dare?
  • Se un blog ha solo una manciata di articoli, di poche righe, anche se non copiate, che esperienza utente può dare?

Come avete visto ho ripetuto più volte “che esperienza utente può dare”, perché Google punta sempre alla qualità dei siti che ci sono in rete, e queste modifica volgono proprio a questo. Il tuo sito è di qualità? Ha molti contenuti? Sono tutti di tuo pugno? Sei l’unico (o uno dei “pochi”) che tratta l’argomento o sei l’unico (o uno dei “pochi”) che tratta questo argomento in questo modo? Se anche solo una delle risposte è NO ora sembra essere diventato davvero difficile riuscire ad accedere ad AdSense.

Il suggerimento quindi prima di richiedere l’accettazione in AdSense è… crea un sito per gli utenti senza pensare ad AdSense, gonfialo di articoli (almeno 200-300) con contenuti univoci e che abbiano un certo corpo (diciamo circa 500 parole l’uno) e verifica che mediamente il sito sia ben visitato (almeno 400-500 visite univoche al giorno). Quando avrai raggiunto queste caratteristiche il grande passo sarà più facile.

Leave a Reply

Mauro Gadotti Articolo scritto da

Mauro Gadotti lavora come programmatore dal 1992 ed è specialista nei prodotti pubblicitari di Google sia per il mondo dei publisher (AdSense) che degli inserzionisti (AdWords). Ha aperto il suo primo account AdSense nel 2004 e quello AdWords nel 2005. Ama lo sci e la pesca che pratica col figlio Mattia. Autore del libro: Come AdSense può cambiarti la vita.

Contatta l'autore

Previous post:

Next post: