Piccole novità sui nuovi formati AdWords per Gmail

Di - 8 January 2013 - in

Google Sponsored Promotions (Message Ads), ufficialmente è questo il nome avvolto nel mistero. Beta che prosegue ormai da mesi con mancanza di documentazione ufficiale, ma che tanto sta smuovendo le varie community ed i forum specialistici. Non solo perché questa feature di AdWords potrebbe impreziosire e portare CTR e ROI su Gmail, ma anche perché gli utenti Gmail si sentono in qualche modo “violentati” da un annuncio che risulta invadente e che per ora – almeno dalle poche immagini che si hanno – riporta annunci davvero molto poco allettanti.
La funzione è attiva attualmente soltanto in USA, ma è certo che alcuni fruitori di Gmail la stiano visualizzando anche in Italia.

Questi annunci, molto simili alle sponsorizzate di FaceBook, hanno la peculiarità di poter essere inviati per posta, in pratica “condivisi” come avviene proprio con i post sui Social Network. Magari un preludio di testing per futuri annunci su Google+?
Di fatto un’integrazione intorno alla “figura dell’account” sotto Google. Se è vero che la ricerca oggi è influenzata dalle abitudini dell’utente, non c’è motivo di dubitare che prima o poi la navigazione account-centrica in Google, possa portare anche ad annunci “multi-piattaforma”.
Il dato strano è che da annunci di questo tipo ci si aspetta non solo che lavorino simbioticamente coi traffici postali del proprietario della casella, ma eventualmente anche degli interessi dimostrati attraverso le azioni e le cerchie su Google+. In pratica se si “pretende” che l’annuncio possa essere ricondiviso, almeno dovrebbe essere appetibile e semanticamente collegato con interessi dimostrati. Anche perché poi il rischio – proprio trattandosi di posta – è che questo finisca per esser trattato come spamming (adesso di fatto è spamming) limitando oltretutto la fruibilità degli annunci di testo su Gmail, già da molti bloccati.
Se si arriva a bloccare un annuncio di testo – poiché poco interessante – come si può pensare di mostrare un annuncio grafico e di vederlo condividere?
Dato interessante di questi annunci infatti, è la natura stessa con la quale vengono livellati. Dal francobollo non si passa ad una landing page su un sito esterno, ma proprio per favorirne la condivisione (o meglio, inoltro per email) si apre un visual dedicato con l’opzione di poter essere salvato in “posta in arrivo”, così da trasformarlo in un vero messaggio di posta.

Insomma… potenzialmente valido, ma forse gli attuali tester non ne stanno facendo un uso oculato. Speriamo che la potenzialità di questi annunci non sia solo nelle mani “inesperte” (non ce ne vogliano ma non si profila così…) di chi lo sta provando per ottenerne profitto. Così è un ritorno al passato, con la selvaggia e primitiva visualizzazione della Rete Display. Se tanto è andata avanti la Display, tanto speriamo non debba tornare indietro.

Restate dunque in contatto per future notizie su questo formato, sperando di poter portare notizie meno ferali e vaghe.

 

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Andrea "Blubit" Testa Articolo scritto da

Andrea "Blubit" Testa lavora come consulente per la pubblicità online dal 1993 e si è specializzato nelle campagne SEM dalle prime piattaforme di keyword advertising in pay-per-clic. E' Top Contributor di Google AdWords dal 2010.

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