[Prediction API] Prediction API per il machine learning e il pattern-matching

Di - 27 May 2011 - in

Il servizio di cui vogliamo parlarvi oggi non è nuovo e nemmeno tanto famoso, però è per molti versi straordinario, e sopratutto per le potenzialità che offre ai singoli utenti.
E’ facile rendersi conto di come gli oggetti, siano essi software o oggetti fisici, stiano diventando sempre più smart. Oggetti intelligenti, in grado di compiere azioni sempre più complesse, che sono in grado di integrarsi in modo via via più sottile nella nostra vita di tutti i giorni.
E’ pensando a questo scenario che Google ha creato un set di API che permettono di accedere e sfruttare i loro algoritmi di machine learning.
E’ nato così Google Prediction API.
Attraverso queste API si ha accesso a capacità di machine learning e pattern-matching e grazie ad esse è quindi possibile creare applicazioni intelligenti come, per fare solo pochi limitati esempi, applicazioni capaci di:

– Identificare lo SPAM
– Classificare autonomamente messaggi di posta
– Proporre film sulla base dei gusti dell’utente
– Giudicare quali post su un blog hanno carattere positivo o negativo
– Identificare la lingua scritta o parlata
– Riconoscere in quali zone della casa si concentra maggiormente lo sporco

Potremmo continuare all’infinito perché le applicazioni possibili grazie a questa infrastruttura sono limitate solo dalla vostra fantasia.

Le API sono accessibili tramite interfaccia RESTful e di per se stesse sono piuttosto semplici in quanto contemplano solo poche semplici chiamate. Il lavoro più grosso per l’utente invece sarà quello di ricostruire il problema in un formato che le API possano gestire, e dopo scrivere dei dati per far apprendere al programma in modo appropriato il problema.
Google fornisce anche diverse librerie e script per poter accedere alle API attraverso diversi linguaggi come .NET, Java, PHP, Ruby e Python. E’ interessante notare come esista una libreria specifica per R, un linguaggio e ambiente specificatamente pensato per l’analisi statistica, cosa che rende queste API particolarmente appetibili per i ricercatori.

Per accedere a Google Prediction API è necessario innanzitutto disporre di un account Google e secondariamente attivare sia Google Prediction API che Google Storage nella console delle API.

A questo punto si potrà cominciare ad apprendere come usare con successo Google Prediction API attraverso il tutorial Hello Prediction! che mostra un problema di riconoscimento del linguaggio contenuto nei messaggi email. Viene presentata la soluzione e l’implementazione delle API.

Come potete vedere le potenzialità di questo strumento -certamente non innovativo in se- sono moltissime e soprattutto alla portata di tutti e, entro certi limiti, in modo del tutto gratuito.
Se date uno sguardo alla semplicità delle API, alla console e all’integrazione “seamless” con il vostro account Google, vi renderete conto come questo prodotto sia molto invitante per chi, come noi, è sempre tentato dalla sperimentazione e ha sempre mille idee in testa.
Buone predizioni!

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Gabriele Visconti Articolo scritto da

Editor in Chief per Engeene. Appassionato di Linux, FOSS, videogame e, da poco, di cucina. Parla quattro lingue ed ama leggere libri in lingua inglese.

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