Prime critiche nell’utilizzo di WebP

Di - 30 April 2013 - in
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L’introduzione di un nuovo protocollo o di un nuovo formato di file sul Web può sfociare in un fallimento se la nuova tecnologia non è supportata appieno. Buona parte dell’azione in questo caso è deputata ai browser, anche i siti internet, però, hanno le loro responsabilità, come hanno appena imparato Google e Facebook. L’oggetto è il nuovo formato di compressione delle immagini sviluppato a Mountain View e denominato WebP, sulla falsariga del fratello maggiore WebM, utilizzato per i video. La specificità per le foto si traduce in una compressione delle dimensioni dei nuovi file che va dal 25% al 34% in meno rispetto alla controparte in JPEG.

La sensibile riduzione del peso delle fotografie archiviate è stata una nota positiva per Facebook e bigG che hanno preso la palla al balzo ed hanno iniziato ad utilizzarlo sul loro immenso archivio. Nonostante il formato WebP sia supportato da Chrome ed Opera, sono state immediate le critiche degli utenti che si sono ritrovati spiazzati. Sembra che buona parte degli utilizzatori del social network di Zuckerberg salvino le foto in locale ed eccetto per i già menzionati browser, nessun altro programma al momento supporta i file WebP. Per di più ancora una buona fetta di internauti utilizza Firefox, Safari ed Internet Explorer che non sono in grado di aprire queste immagini.

Sebbene potrebbe unirsi alla partita dei supporter anche Mozilla, che inizialmente si è tirato fuori, mancherebbe l’accettazione universale del formato. Quindi anche se il tutto si traduce in una diminuzione dello spazio occupato sui server di immagazzinamento la ritrosia degli utenti, e dei fornitori di taluni browser, la farebbe da padrona. Per cercare di mettere una pezza alla faccenda, Google vuole adottare una soluzione ibrida che dovrebbe traghettare gli utenti, in attesa di un supporto più esteso. Al momento i browser accettano ogni tipo di file quindi si potrebbero ricevere anche delle immagini non visibili. Mentre è stata integrata una funzione in una versione di sviluppo di Chrome (Canary) che informa i server della compatibilità con il formato WebP.

Fonte | ArsTechnica

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Emanuele Boncimino Articolo scritto da

Web designer, sviluppatore, tech specialist ed Android Guru: sono gli obiettivi che vorrebbe raggiungere nel lungo termine. Mantiene un ottimo grado di conoscenza del mondo racimolando news estere. Sempre alla ricerca di sfide che possano nutrire la propria mente: Engeene è tra queste.

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