Pubblicato il nuovo strumento di rifiuto dei link di Google

Di - 18 October 2012 - in
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Google ha pubblicato da poco il già annunciato strumento di rifiuto dei link, pensato per quei siti che hanno ricevuto una penalizzazione per link non naturali, ma che per qualunque ragione non sono stati in grado di rimuovere.

Si tratta di una funzione richiesta a gran voce dalle comunità SEO e webmaster di tutto il mondo ed è uno dei pochi casi a memoria di chi scrive, in cui viene esaudita una richiesta venuta dalla comunità tecnica che si occupa di ottimizzazione dei siti per i motori di ricerca.

Lo strumento è integrato all’interno degli Strumenti per Webmaster, anche se al momento è raggiungibile solamente da link diretto: non è stato infatti ancora integrato all’interno del menu di navigazione.

Come funziona

La schermata iniziale richiede di selezionare un sito tra quelli verificati all’interno degli Strumenti per Webmaster.

La traduzione della schermata è ancora parziale. Il testo recita:

Se sei convinto che le posizioni del tuo sito siano danneggiate da link di scarsa qualità, puoi chiedere a Google di non considerarli quando esamina il tuo sito.

Una volta selezionato il sito per il quale intendiamo effettuare la richiesta, riceviamo un primo avvertimento, seguito da un secondo identico:

Questa è una funzione avanzata e deve essere utilizzata con cautela. Se utilizzata in modo scorretto, questa funzione potrebbe incidere sul rendimento del tuo sito nei risultati di ricerca di Google. Ti consigliamo di rinnegare i backlink solo se ritieni di avere un numero considerevole di link contenenti spam, artificiali o di bassa qualità che rimandano al tuo sito e se sei sicuro che i link ti stiano creando problemi.

Va quindi inviato un file testuale contenente i backlink che si intendono rifiutare (o rinnegare, la traduzione apparentemente non è ancora stata revisionata), compilato secondo una semplice regola: un link per riga.

Ulteriori informazioni in merito si possono trovare sull’apposita pagina della Guida di Strumenti per i Webmaster. E’ interessante notare come anche in questa pagina sia presente in evidenza lo stesso avvertimento: utilizza lo strumento con cautela, perché potrebbe danneggiare il tuo sito.

Perché tutti questi avvertimenti?

Come ricordato all’inizio dell’articolo, si tratta di uno strumento messo a disposizione da Google, in seguito a diverse pressioni e richieste provenienti dalla comunità tecnica.

La paura principale di chi ha sostenuto la necessità di una funzione di rifiuto dei link era quella di trovarsi nell’impossibilità di risolvere una penalizzazione, a causa delle concrete difficoltà in cui ci si può imbattere nell’attività di rimozione di migliaia di link sparpagliati in giro per internet, specie se questi sono stati ottenuti in modo non lecito, quando non addirittura da terze parti con lo scopo di danneggiare il sito.

Attorno a questa paura si è quindi generata molta disinformazione, rinforzata principalmente da SEO e webmaster che hanno effettuato diagnosi parziali o errate: non sempre infatti un calo del traffico dai motori di ricerca è collegato ad una penalizzazione (potrebbero esserci ad esempio ragioni tecniche legate all’indicizzazione), come non sempre una penalizzazione è dovuta a link non naturali.

Ecco quindi la ragione di tutti questi avvertimenti (così come verosimilmente anche della mancata integrazione nel menu degli Strumenti per Webmaster): la funzione di rifiuto dei link è uno strumento avanzato, pensato essenzialmente per un numero relativamente ristretto di siti di medio-grossa dimensione, che hanno più o meno consapevolmente accumulato una grossa quantità di link non naturali.

Anche il fatto che sia richiesto l’invio di un file testuale (il formato più pratico per gestire una grande mole di dati) lascia immaginare che l’ordine di grandezza sia quello delle centinaia/migliaia.

Cautela e bando agli allarmismi!

Ci sembra quindi una buona occasione per ricordare a tutti i SEO e webmaster: se ritenete che il vostro sito sia stato penalizzato da Google, prima di lanciarvi a compilare una richiesta di rimozione link, ricontrollate con attenzione tutti i dettagli tecnici che potrebbero aver portato ad un calo della visibilità, tenendo ben presente che potrebbe non essere una penalizzazione, e considerando l’opzione di rimozione soltanto se il numero di link che ritenete non naturali sia di ordine rilevante.

Richiedere a Google di non considerare dei link senza essere sicuri di quello che si sta facendo potrebbe nel migliore dei casi non risolvere affatto la situazione, e nel caso peggiore vi trovereste ad aver danneggiato il vostro sito.

 

Via | Googlewebmastercentral

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Martino Mosna Articolo scritto da

Specialista di Search Marketing e Web Anaytics, lavora nel campo dal 2006, attualmente come consulente freelance. Appassionato di astronomia e giochi di ruolo, il suo motto è “Non si smette di giocare perché si invecchia, si invecchia perché si smette di giocare”.

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