Quali terminali passeranno a Jelly Bean?

Di - 4 July 2012 - in

Il Google I/O 12 ha portato grandi novità. Tra le più importanti, l’annuncio della nuova versione del sistema operativo mobile Android, ovvero 4.1 Jelly Bean.

Ma quali terminali supporteranno questa versione? Ovviamente Google rilascerà in tempi strettissimi l’aggiornamento per il suo terminale, il Galaxy Nexus, realizzato da Samsung. Tutti gli altri dovranno sperare che le case produttrici di hardware lavorino per portare la versione più recente a tutti gli smartphone e tablet già in commercio.

Per tutelare gli utenti venne istituita la Android Update Alliance, annunciata durante il Google I/O 11. In pratica si trattava di un accordo tra Google ed i suoi partner, affinché venissero garantiti gli aggiornamenti dei terminali, per un periodo di almeno 18 mesi dopo la commercializzazione del prodotto.

Un’idea senza dubbio lodevole, peccato che non se ne sia più parlato da allora. Molti terminali stanno ancora aspettando l’aggiornamento ad Ice Cream Sandwich. Altri produttori continuano ad immettere sul mercato smartphone con Android 2.3 Gingerbread. Jelly Bean sembra più un miraggio che una concreta possibilità futura.

La colpa però non è data dal mancato supporto alle nuove versioni del sistema operativo. Molti sviluppatori sono riusciti a portare gli ultimi rilasci software su hardware che non aveva in programma queste possibilità. Basti pensare al progetto CyanogenMod, che ha migliorato le prestazioni di molti terminali agonizzanti. Alcuni ora possono vantare anche Ice Cream Sandwich, mentre i produttori hanno completamente rimosso l’idea di aggiornarli.

Ma perché questi aggiornamenti tardano ad arrivare? Probabilmente perché non conviene alle case costruttrici di lavorare al supporto software di terminali già venduti. Economicamente conviene rilasciare un nuovo modello, con una nuova versione del sistema operativo. Ovviamente questo non fa piacere agli utenti che hanno già acquistato un prodotto “nato vecchio” sperando in un supporto costante.

Come si potrebbe risolvere questa situazione? Una possibilità potrebbe essere rappresentata dal Platform Development Kit, annunciato anch’esso al Google I/O 12. In pratica si tratta di una sorta di Software Development Kit, rivolto ai produttori hardware, che dovrebbe rendere disponibile una nuova versione di Android prima del suo rilascio ufficiale. In questo modo ci sarebbe più tempo per l’ottimizzazione del software sul terminale, diminuendo l’attesa per gli utenti che hanno già acquistato l’ultima uscita sul mercato.

Gli aggiornamenti continueranno ad essere rapidi, invece, su tutti i terminali by Google, come è sempre stato. Quindi il Galaxy Nexus e il Nexus S avranno la versione 4.1 di Android in tempi brevissimi, che verrà rilasciata direttamente da Google.

A questo punto pare che convenga, per gli utenti che desiderano avere sempre l’ultimo aggiornamento, acquistare direttamente uno smartphone prodotto da Google. In questo modo si avrà l’assoluta certezza di non rimanere “piantati” su una versione software non troppo recente.

Via | Ars Technica

Leave a Reply

Vincenzo Cimmelli Articolo scritto da

Studente di Informatica presso l’Università Federico II di Napoli. Utilizzatore dei servizi Google da diverso tempo. Particolarmente attratto da Android, di cui è un fiero utilizzatore. Amante del mondo GNU/Linux, la sua distribuzione attuale è Debian Wheezy con Gnome Shell. Sognatore per natura, spera di riuscire a realizzare almeno uno dei progetti stipati nel suo cassetto.

Contatta l'autore

Previous post:

Next post: