Recensione GPS Essentials: uno strumento semplice per le vostre camminate

Di - 10 September 2012 - in
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Da appassionato di trekking ho spesso avuto a che fare con dispositivi GPS portatili per le mie camminate, prima generici (anni prima che uscissero quelli per auto) e poi specifici per il trekking. Ne esistono davvero per tutti i gusti, ma sempre con pochissima flessibilità d’uso e a prezzi decisamente molto alti, soprattutto se comprensivi di mappe con i sentieri, che sono spesso piú accurate nei dispositivi, molto piú costosi a causa della piccola offerta, prodotti da aziende specializzate.

Appena acquistato uno smartphone Android, sono immediatamente andato a cercare un’applicazione che potesse sfruttare l’antenna GPS per le mie necessità di camminatore, nel mare di applicazioni per chi utilizza il GPS in auto. La ricerca non è stata facilissima, poche applicazioni sono davvero valide. Tra tutte, spicca decisamente la semplicissima GPS Essentials, che, grazie anche ai recenti aggiornamenti, ha tutte le carte in regola per essere una validissima alternativa, a costo zero (ma se la usate donate, che merita), ai dispositivi sul mercato e un ottimo strumento per le vostre camminate. I frequenti aggiornamenti e la grande flessibilità d’uso, poi, la rendono anche molto migliore di dispositivi chiusi che diventano obsoleti in pochi anni.

Visti i costi medi di un GPS da trekking, vale persino la pena di acquistare un terminale Android da pochi soldi al solo scopo di utilizzarlo come GPS. I miei test sono effettuati con un Samsung Galaxy 5, che ha dato ottimi risultati e che si trova ormai nuovo ad un costo davvero irrisorio.

All’avvio, l’applicazione mostra un menu dal quale si accede alle funzionalità: una dashboard personalizzabile, la fotocamera (non utilissima ma interessante: sovrappone all’immagine i dati sull’orizzonte e i waypoint visibili), la bussola, le mappe sia Google sia scaricabili (OpenStreetMap, MapQuest, HikeBikeMap, che hanno segnati moltissimi sentieri, a differenza di Google), gli elenchi di waypoints, rotte e tracce, la mappa dei satelliti visibili, i grafici (dislivello e velocità) per le tracce e altre funzioni di utilità.

La dashboard è fatta meglio di qualunque dashboard GPS abbia mai visto. Contiene un buon numero di slot (dipendenti dalla grandezza del display), ai quali si possono assegnare una grande quantità di strumenti. Altimetro, coordinate, dislivello, distanze e tutto ciò che si può immaginare.

La bussola elettronica, oltre a dare le direzioni, è in grado di mostrare la direzione del prossimo waypoint, cosa davvero comoda ad esempio per un utilizzo in geocaching. Presenta anche una ghiera esterna per la misurazione degli angoli, in maniera simile ad una bussola vera. Ovviamente funziona correttamente solo se il telefono ha una bussola elettronica integrata. Consiglio in ogni caso di avere sempre, durante le passeggiate, una vera bussola a disposizione, assieme alla mappa.

La sezione con la mappa di Google è in grado di mettere in overlay la traccia che si sta registrando, in modo da vedere chiaramente il percorso fatto, cosí come si può fare con le mappe scaricabili.

Gli elenchi di tracce, waypoint e rotte permettono di gestire e di visualizzare su mappa tutto ciò che è stato registrato. È possibile sia importare che esportare file GPX (il formato standard de facto per il trasferimento di dati GPS) e KML (il formato Google).

La mappa dei satelliti e i grafici delle traccie non sono dissimili da quelli degli analoghi sui dispositivi in commercio.

Le impostazioni sono molto dettagliate, e permettono di ridurre il rumore nelle tracce registrate diminuendo la frequenza con la quale il GPS fa il punto, risparmiando cosí anche batteria.

La possibilità di esportare in GPX rende molto facile analizzare i percorsi successivamente, sia con software di gestione delle tracce, sia con siti internet appositi (mi trovo molto bene con GPS Visualizer). È possibile, dalle versioni recenti, selezionare diversi datum, in modo da utilizzare lo stesso della mappa cartacea, e poter facilmente trovare il punto in caso di necessità. Le coordinate vengono fornite nel formato che si preferisce, compreso UTM che è molto diffuso tra i camminatori per la comodità nell’avere un reticolo chilometrico.

La registrazione delle tracce è fatta benissimo, e ha la caratteristica di iniziare a memorizzare solo quando il punto ottenuto dall’antenna GPS è sufficientemente preciso, evitando cosí il rumore iniziale che va poi pulito a mano con i programmi di editing GPX. È possibile mettere in pausa la registrazione, in maniera da memorizzare una passeggiata per intero, senza continuare a registrare durante le pause.

Le mappe possono essere messe in una cache quando si è a valle, in modo da evitare eventualmente di tenere accesa la connessione 3G che non è detto che funzioni in montagna e che, soprattutto, consuma molto di piú dell’antenna GPS.

Il principale problema di quest’applicazione rispetto ai dispositivi da trekking è proprio questo: nonostante la cache (per la quale è possibile impostare una capienza notevole), non c’è un sistema vero e proprio e sicuro di memorizzare mappe. È quindi possibile che si finisca, mentre si è fuori copertura, in zone per le quali non si ha la mappa. È quindi assolutamente vitale avere con se la mappa dettagliata della zona in cui si intende andare, provvista di reticolo con le coordinate. Questa regola vale per qualunque GPS si abbia appresso, ma è ancora piú importante nel caso dell’utilizzo di GPS Essentials.

L’applicazione è disponibile su Google Play, e ha un proprio sito web, con un ottimo manuale d’uso in inglese.

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Lorenzo Breda Articolo scritto da

Studente di Informatica a Roma, si occupa di programmazione web sopratutto lato server, e di accessibilità del web. Utilizza e ama Debian GNU/Linux, e si interessa di fisica, fumetto, trekking e fotografia (gli ultimi due possibilmente abbinati). Collabora con Googlab da aprile 2012.

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