Recensione GTasks: gestire le attività di Calendar su Android

Di - 4 July 2013 - in
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Come probabilmente molti di voi, anche noi di Engeene utilizziamo spesso Google Calendar per organizzare gli appuntamenti e gli eventi delle nostre giornate. Google Calendar ha il pregio di offrire grande flessibilità e possibilità di personalizzazione per i contenuti che decidiamo di gestire tramite la sua interfaccia, consentendo una disposizione molto efficace e mirata degli impegni che riempiono le giornate.

Chi lo ha mai utilizzato, avrà sicuramente notato che Calendar consente di aggiungere un contenuto, per una determinata data, che può dividersi in due tipologie: evento e attività. La differenza non è sottile, pur se qualcuno può prestarvi poca attenzione: gli eventi servono per gestire appuntamenti ed impegni di vario genere (posseggono un orario d’inizio, di fine, un luogo di svolgimento e numerose altre informazioni approfondite), mentre le attività consentono la creazione di una sorta di reminder, utile in caso di incombenze da svolgere entro una determinata data.

Ora, la grande flessibilità di un’agenda in cloud come Google Calendar sta nel poter essere consultata in qualsiasi momento e su qualsiasi device, in particolare sul dispositivo per eccellenza in questi ambiti, ossia lo smartphone. Su Android, l’applicazione di default di Calendar (ma anche le varie applicazioni di terzi facilmente reperibili sul Play Store) implementa molto bene la gestione degli eventi del calendario di Google, ma NON si interfaccia neanche in modo basilare con i tasks (le attività, appunto) del servizio. La conseguenza è che su Android sarà possibile avere sincronizzati tutti gli eventi salvati in cloud sul calendario, senza però avere la possibilità di accedere ai nostri reminder.

Il problema -ammettiamolo: abbastanza fastidioso- in attesa di un’implementazione definitiva da parte di Google, è però parzialmente risolvibile. In questo senso, il Play Store e gli sviluppatori terzi di Android ci vengono incontro, offrendoci numerose soluzioni per la gestione di tale situazione.

Una fra molte di queste e, a nostro avviso, fra le migliori, si chiama GTasks, un software sviluppato dalla società Appest Inc. proprio per ovviare al problema descritto.

GTasks consente di sincronizzarci con il nostro account Google e di gestire i tasks di Calendar parallelamente al programma di default di Android, completando anche il servizio con alcune funzionalità aggiuntive di notevole utilità.

L'editor di testo di una nuova annotazione e la vista predefinita con il riepilogo dei vari tasks

L’applicazione non solo permette di sincronizzare, manualmente o automaticamente, tutte le attività inserite dalla versione desktop di Calendar, ma anche di effettuare il percorso inverso, e quindi di aggiungere un contenuto da mobile che verrà poi aggiornato in cloud sul nostro account.

La grafica è molto pulita e precisa, in pieno stile Holo e curata nei dettagli. La pagina di apertura dell’applicazione mostrerà tutti i vari tasks sincronizzati, quelli già eseguiti e quindi flaggati in basso, e quelli ancora da eseguire in alto, in ordine di data.

Numerose sono le feature aggiuntive che sono implementate qui rispetto alla versione desktop di Calendar (e che quindi non verranno visualizzate in quest’ultima): le attività possono essere organizzate in liste ed elenchi personalizzati, fra i quali poi, in seguito, potranno venire spostate liberamente; ad ogni attività può essere assegnato un maggiore o minore risalto tramite un diverso grado di priorità, che evidenzierà con un colore diverso la casella dei ticks a seconda di un’impostazione predefinita o urgente; ai reminder visuali possono essere affiancate notifiche sonore e tramite pop-up, impostate su di una precisa data e orario prestabilti.

Gli sviluppatori mettono a disposizione anche un widget, selezionabile in diverse dimensioni, molto completo, in cui verranno riportati tutti i tasks, il menu per scegliere il tipo di lista da visualizzare, il pulsante per la sincronizzazione dati manuale e quello per l’aggiunta rapida di una nota. Viene lasciata anche la possibilità di optare per un tema grafico chiaro, oppure per uno scuro con aggiunta di semi-trasparenza.

Il widget (4x4) e la schermata di impostazione data e ora per le notifiche

Attenzione: come ci è stato confermato dagli sviluppatori stessi – per dovere di cronaca, piuttosto disponibili nel supporto e rapidi nelle risposte, giunte dopo meno di due giorni lavorativi – il widget non è purtroppo utilizzabile se l’applicazione viene installata all’interno della memoria SD. Resta usufruibile spostando l’installazione sul telefono, cosa che però incide negativamente sullo spazio di archiviazione residuo in dispositivi più datati e con hardware di fascia bassa.

Altro lato positivo sta nella compatibilità: i developers hanno infatti reso disponibile il loro prodotto addirittura per versioni 2.1 Eclair e superiori, riuscendo in questo modo a raggiungere un’utenza veramente prossima al 100% del mercato. La versione che stiamo recensendo, inoltre, è quella gratuita, e riteniamo che sia già piuttosto completa e più che soddisfacente nell’offerta delle sue funzionalità e nell’esperienza d’uso. Esiste, infatti, sul Play Store, una chiave di sblocco a pagamento per l’aggiunta di alcune funzionalità supplementari (sincronizzazione personalizzata, impostazione del tema chiaro/scuro anche all’interno dell’app, eliminazione dei – pochi, invero – banner pubblicitari), ma crediamo che per 3,99€ non offra quel salto di qualità significativo che possa spingere ad un upgrade della versione free.

Se c’è da esplicitare qualche -piccolo- difetto, infine, possiamo dire che, oltre al già citato utilizzo del widget dalla memoria SD, talvolta la sincronizzazione in cloud è un po’ pigra, ed è possibile non ritrovarsi qualche task aggiunto da mobile anche su desktop (il viceversa è molto più raro).
È necessario poi specificare, anche se non si tratta espressamente di un bug o di un difetto macroscopico, che in caso si abbia impostato un reminder con notifiche sonore dall’applicazione, e questo sia stato poi marcato come completato tramite Calendar su desktop prima dell’orario pre-impostato di allarme, la notifica verrà comunque inviata sul device chiedendo di segnare il task come effettuato o di rimandarlo.

In conclusione, un prodotto dalle caratteristiche decisamente utili e dalle funzionalità complete, valorizzato da una grafica che ben si sposa con il look minimale di Android, e a cui va, in particolare, il merito di colmare una lacuna ancora un po’ inspiegabilmente persistente in un sistema così estremamente ricco e completo.

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Bruno Torrini Articolo scritto da

Torinese di 21 anni, non è nè un informatico nè un tecnico, ma un semplice curioso che ama il mondo Google e sostiene moralmente Android con tutte le sue forze. Chimico fallito, dilettante astrofilo, progster sfegatato, fumettofilo e amante dell'estetica in arte e architettura.

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