Recensione Northpark Fitness Suite: mantenersi in forma con lo smartphone

Di - 9 October 2012 - in

Il Googler moderno, si sa, è più bello, intelligente, giovane e prestante rispetto agli utenti delle aziende concorrenti. Di conseguenza è spesso attento anche alla cura della propria forma fisica, necessità che deve forzatamente convivere con impegni lavorativi, di studio e di famiglia. Per tutte queste persone, lo sviluppatore NorthPark ha realizzato una serie di applicazioni per Android, di supporto all’attività fisica autonoma, le quali hanno come obiettivo quello di tracciare la vostra attività fisica e fornirvi una scheda di esercizi incrementale e tarate sulle vostre performance, con la comodità di avere sempre a portata di mano quanto necessario per un allenamento bilanciato.

La suite è composta da 4 applicazioni principali più una solo tangenzialmente legata alla wellness in senso esteso. Queste sono: Push Ups Pro, Sit Ups Pro, Squat e Pull Ups, a cui si aggiunge Water your body, dedicata all’idratazione regolare del vostro corpo. Io ho utilizzato in maniera estensiva Squat e Sits Up Pro, e ho provato brevemente Push Up Pro. Stampa, l’applicazione dedicata  al sollevamento pesi, non è stata considerata ma l’approccio è lo stesso delle altre applicazioni.

Vediamo quindi le caratteristiche comuni a queste app. L’approccio generale è quello di tutti gli scheduling del fitness: in base alla lunghezza della sequenza più lunga che siamo in grado di fare e in base ai nostri obiettivi, calcolerà una scheda giornaliera da compiere. Prendiamo ad esempio Sit Ups pro, applicazione dedicata agli addominali: appena installata ci richiederà di fare una serie di addominali fino al nostro limite massimo, per capire il nostro stato attuale. In base a questa calcolerà il nostro livello e il nostro obiettivo successivo. Come molte schede, suddivide gli obiettivi in livelli successivi con un’incrementalità interna ma anche con differenze ad esempio nei tempi di riposo tra una serie e l’altra.

Al termine di ogni sessione ci chiederà un feedback sulla difficoltà degli esercizi e adatterà la scheda in base al nostro giudizio. Una volta terminati tutti i livelli, l’applicazione si fermerà su una scheda che si modificherà solamente in base ai nostri feedback, che potranno mantenerla costante o renderla più pesante nel caso inizi a diventare troppo facile.

La seconda peculiarità è l’utilizzo della sensoristica per tracciare i nostri esercizi: perciò dovremo sempre tenere in mano il nostro device durante gli esercizi e i nostri movimenti permetteranno al software di contare gli esercizi compiuti. Particolarmente impressionante la precisione di Sit Ups Pro, che è praticamente impossibile da far scattare se non con il movimento preciso compiuto a terra. Non perde un colpo, tuttavia non permette a chi come me ha una panca per addominali di usarla, non essendo in alcun modo riuscito a far scattare il contatore se non con l’esercizio a terra. Discorso a parte invece per Push Ups Pro, per cui spenderò due parole in seguito.

L’ultima nota positiva riguarda le features di corredo: un ricco menù di opzioni ci permetterà di personalizzare il comportamento dell’applicazione e di impostare un alarm giornaliero per quando dovremo fare i nostri esercizi. Abbiamo inoltre un widget da mettere sul desktop, che mostrerà i nostri obiettivi giornalieri e l’andamento settimanale. Infine abbiamo un grafico che tiene traccia della nostra attività nel tempo, permettendo di visualizzare il grado di miglioramento nel breve e lungo periodo.

La suite Northpark non è ovviamente l’unica presente nel Play Store. Le altre due degne di nota sono la suite RunTastic e quella Rittr Labs. La prima nasce a corredo dell’omonimo software RunTastic, che traccia l’attività di corsa ed è ormai un software molto conosciuto, apprezzato e completo. Tuttavia per ogni app di questa suite esiste un corrispettivo premium a pagamento che, almeno sulla carta, non offre niente in più rispetto a quelle Northpark.  Per le app del Rittr Labs invece, la storia è abbastanza diversa: il set di funzionalità è decisamente ridotto ma non è necessariamente un aspetto negativo. Si focalizza infatti solo sulla gestione della scheda, senza sensoristica e ninnoli vari. Più adatto a chi vuole un’esperienza più diretta ed autonoma.

Dei Rittr Labs uso regolarmente  Push Up (quasi omonima del corrispettivo NorthPark) per una ragione meramente pratica: se non si ha il sensore di prossimità, l’app per le flessioni della NorthPark, richiede di toccare con il naso lo schermo del proprio smartphone per conteggiare l’avvenuta flessione. Può essere un buon modo per avere la certezza di eseguire l’esercizio con precisione e fino in fondo, ma spesso e volentieri si traduce in flessioni non conteggiate, senza considerare la paura di tirare una facciata contro il nostro device, magari anche costoso. Ovviamente è possibile conteggiarsi gli esercizi in autonomia e poi comunicare al software che la serie è stata completata, senza necessariamente passare attraverso il sensore.

Passando alle critiche, è una lamentela ricorrente l’impossibilità per tutte queste suite di poter unire le proprie schedule creando un percorso unico e bilanciato di esercizi, come avviene in palestra. La User Experience è limitata alla singola applicazione e con una base di funzionalità così corposa, sembra quasi uno spreco. Per il resto però non è da segnalare alcuna mancanza o problema: la suite riesce a compiere a perfezione il proprio lavoro, sottoponendoci ad esercizi abbastanza pesanti da togliere ossigeno al nostro cervello, impedendoci quindi di notare eventuali mancanze.

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Simone Robutti Articolo scritto da

Laureato in Informatica, specializzato in sviluppo web e comunità virtuali, hardcore gamer, flamer per passione.

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