Recensione: Ruzzle per Android

Di - 13 February 2013 - in

Ruzzle incarna egregiamente quella categoria di giochi tanto semplici e banali, quanto divertenti ed assuefacenti. Il titolo in questione, prodotto dal team indie svedese Mag Interactive, è divenuto un vero e proprio successo per il settore mobile, contando, ad ora, la cifra di oltre 20 milioni di giocatori in tutto il mondo e più di 3 miliardi di partite giocate.

Il fenomeno Ruzzle ha avuto inizio nei paesi del nord Europa, come Svezia, Norvegia, Olanda e Danimarca, e si è espanso in un secondo momento in Italia e Spagna, con una conseguente crescita esponenziale degli utenti, passata dai 6 milioni dello scorso dicembre agli attuali 21.

Ma cos’è Ruzzle? Per gli ormai pochi possessori di smartphone o tablet che non fossero a conoscenza di cosa effettivamente sia Ruzzle, il titolo può essere riassunto come un paroliere digitale, caratterizzato da un’interfaccia utente minimale ed user friendly ed un ramo social legato ai social network di maggior spicco come Facebook e Twitter.

 

Per prima cosa, per iniziare a giocare bisogna effettuare il login con un proprio account, che può essere di Ruzzle o più semplicemente di Facebook, per chi ne avesse uno. Una volta entrati ci si presenterà davanti l’intuitivo menù dell’applicazione, dal quale è possibile entrare nelle impostazioni di gioco, nella classifica (accessibile solo agli utenti Premium), avviare una nuova partita, e visionare gli avversari contro cui ci stiamo scontrando e contro i quali abbiamo già svolto un incontro.

Entrando nell’interfaccia dedicata alla ricerca di un opponente, sarà possibile scegliere se sfidare un proprio amico, presente in social network ai quali abbiamo legato il nostro account di Ruzzle (come per l’appunto Facebook o Twitter) oppure ricercare un qualsiasi avversario casuale connesso in quell’istante. E’ possibile inoltre cercare un contatto di cui si conosce il nickname, tramite l’apposito menù di ricerca. Infine, nell’interfaccia analizzata, è concesso, ai soli utenti Premium, di raffinare le proprie abilità tramite degli scontri simulati giocati in solitaria.

Ma veniamo dunque al cuore del gioco. Trovato il nostro sfidante potremo iniziare una partita suddivisa in tre match, ognuno dei quali delle durata di due minuti. Nel corso di ogni ogni match ci verrà generato su schermo una sorta di paroliere, dal quale dovremo estrapolare il numero più alto di parole. Per evidenziare una parola bisognerà scorrere col dito lungo le lettere che la compongono, le quali, per forza di cose, devono essere poste in locazioni consecutive. Alcune lettere saranno evidenziate da dei moltiplicatori, indispensabili per effettuare punteggi elevati e che rappresentano quindi le locazioni cardine da cui comporre il maggior numero di parole. I quadranti utilizzati durante un match sono gli stessi per entrambi i giocatori, ed ovviamente, alla fine dei tre round vince l’utente con il punteggio maggiore.

Gli scontri avvengono in asincrono, ed è quindi possibile riprendere una partita in qualsiasi istante. Nel momento in cui l’avversario è pronto al prossimo match, il giocatore viene prontamente avvisato da un popup nella barra delle notifiche del dispositivo; una scelta adeguata per quella che è un’ottima applicazione mobile, dallo spirito scanzonato e perfetta per colmare i buchi della giornata.

Sfortunatamente sono già presenti siti web e applicazioni esterne che permettono di evidenziare le parole dei quadranti, in modo tale da concludere gli scontri con punteggi esorbitanti. Purtroppo, pare dunque che i “cheater” non manchino nemmeno in un’applicazione così semplice come Ruzzle, rovinando di conseguenza l’esperienza di gioco altrui.

Da un punto di vista puramente tecnico non c’è nulla di particolare da evidenziare. L’audio non presenta alcuna traccia di sottofondo ma solamente alcuni effetti sonori, mentre l’interfaccia grafica è, come già detto, semplice e pulita.

 

Conclusione

Concludendo possiamo affermare che il team svedese Mag Interactive sia riuscito ad ideare un’applicazione ideale per il settore del gaming mobile, nel quale vige la regola “più semplice è meglio”.

Le limitazioni per gli utenti non paganti sono poche, dato che vengono solamente precluse la classifica e la modalità per allenarsi in solitaria. Agli utenti Premium vengono eliminati anche gli annunci pubblicitari posti come intervallo tra un match e l’altro, ma ad ogni modo non è presente nulla di così invasivo o fastidioso che obblighino l’utente a spendere i 2.50 euro dell’app “completa”.

Insomma, per i possessori di smartphone o tablet, in cerca di un perfetto passatempo, Ruzzle rappresenta un’ottima alternativa ai titoli casual già presenti nel mercato mobile.

Pro:

  • Interfaccia utente user friendly
  • Concept semplice ma assuefacente
  • Possibilità di riprendere un match in qualsiasi momento

Contro:

  • Nulla di più rispetto ai semplici scontri descritti

Voto: 7.5

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Riccardo Rizzo Articolo scritto da

Studente di informatica a Padova, appassionato di tecnologia, videogiochi e musicista a tempo perso.

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