Recensione Ubuntu 13.04: grafica moderna

Di - 6 May 2013 - in
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Il 25 Aprile 2013 è stata rilasciata una nuova, interessantissima versione di Ubuntu, che ha come nome in codice Raring Ringtail. Come forse già saprete, viene rilasciata una nuova versione di Ubuntu ogni sei mesi, anche se ultimamente questo sistema è stato messo in discussione dalla proposta di trasformare la famosa distribuzione GNU/Linux in una rolling release, cioè eliminare la suddivisione in versioni per adottare un approccio con il quale vengono introdotti gli aggiornamenti di tutto il software (anche i componenti più critici del sistema) non appena pronti. Altre distribuzioni adottano questo sistema, ma il prezzo è quello di una maggior attenzione da parte degli utenti stessi  per evitare problemi e, nel caso in cui si verificassero, l’abilità di saperli risolvere e segnalarli. Questo non fa parte della filosofia di Ubuntu, che vuole essere un sistema operativo accessibile a tutti. Non è però questo ciò di cui vogliamo parlare, quindi andiamo oltre e diamo uno sguardo approfondito alla versione 13.04.

Le novità introdotte con questo rilascio non sono molte, ma è stato fatto un importante lavoro per migliorare la grafica dell’ambiente desktop predefinito, Unity, che raggiunge la versione 7 (l’ultima prima di Unity Next), e le prestazioni generali del sistema. Ne consegue che ora abbiamo a disposizione un dispositivo bello e scattante.

Tutto il lavoro fatto nella precedente versione 12.10 e le novità ivi introdotte vengono qui portate alla maturità: le nuove icone per la Dash (il pannello che fornisce la vista di applicazioni, file, cartelle e molto altro), Ubuntu Software Center e Software Updater danno un’idea di modernità che non ha precedenti. È stata rinnovata anche l’icona del Workspace Switcher, che permette di cambiare area di lavoro ed ora indica anche quella attiva proprio tramite la sua icona, a patto che siano configurati esattamente quattro desktop. L’unica pecca è che questa icona non è più visibile in via predefinita nel Launcher (la barra laterale), anche se è sempre possibile abilitarla andando in Impostazioni di Sistema > Aspetto > Comportamento.

Icone Ubuntu 13.04 Raring Ringtail

Le icone della Dash e del Workspace Switcher (le altre non sono quelle di default)

Un’altra funzionalità che può facilmente sfuggire anche all’occhio più attento è l’introduzione di un colore di sfondo nelle icone di dispositivi esterni e del cestino quando sono aperti. Si tratta di una piccola cosa che precedentemente mancava e che può risultare veramente utile, permettendo di individuare facilmente cosa è aperto e cosa non lo è.

Accedendo alla Dash possiamo notare subito alcune cose: la grafica è stata migliorata, con sfumature migliori, ed è stata aggiunta la Lens Social, che raggruppa le informazioni provenienti dagli account online che abbiamo configurato in Impostazioni di Sistema > Account Online, facilitando la ricerca dei contenuti che ci interessano. Le Preview (anteprime) di file e applicazioni che possiamo vedere tramite il tasto destro del mouse sull’icona del contenuto interessato, già introdotte nella versione 12.10 Quantal Quetzal, hanno raggiunto una qualità veramente apprezzabile, con animazioni più scorrevoli che evidenziano maggiormente le informazioni che questa funzionalità ci offre.

Previews Ubuntu 13.04 Raring Ringtail

Previews in Ubuntu 13.04 Raring Ringtail

Possiamo notare subito una novità anche nel pannello in alto, che ospita il menù delle applicazioni aperte e gli indicatori utili nell’utilizzo del sistema, come rete, batteria, audio, orologio. A questi va ad aggiungersi un indicatore per Ubuntu One, il sistema di cloud storage che offre 5GB di spazio gratuiti. Tramite il menù che appare cliccando su questo piccolo indicatore è possibile avviare o fermare la sincronizzazione dei file locali con la cloud, aprire rapidamente il client oppure accedere all’interfaccia web, oltre che usufruire delle funzionalità di base come la condivisione di file.

Questa versione, come già detto, non include grandi novità, ma molte piccole migliorie, come la gestione di finestre multiple di una stessa applicazione. Se già molti programmi (come GIMP, il programma per l’editing di immagini, Gedit, l’editor di testo, e Nautilus, il gestore di file e cartelle) hanno introdotto la gestione di istanze multiple tramite schede, non è sempre possibile sfruttarle al meglio e si rende necessaria una adeguata gestione delle finestre. Fino a Ubuntu 12.10 c’era una sola modalità per passare da una finestra all’altra della stessa applicazione: cliccare sull’icona nel Launcher e sfruttare la vista di tutte le istanze, come visibile nell’immagine in basso.
Ubuntu 13.10 introduce altre due modalità per farlo: cliccando con il tasto destro del mouse sull’icona presente nel Launcher vediamo una lista delle finestre aperte, tra cui quella corrente è evidenziata da un punto bianco a lato. In questo modo possiamo passare da una finestra all’altra con un semplice clic. In alternativa è sufficiente posizionare il puntatore del mouse sull’icona e passare da un’istanza ad un’altra con la rotella del mouse.

Gestione finestre Ubuntu 13.04

Gestione delle finestre in Ubuntu 13.04

Sotto il “cofano”, è stato fatto un ottimo lavoro per correggere molti piccoli bug dell’interfaccia grafica e alleggerirla. Questo impegno ha sortito ottimi effetti, infatti ora Unity è molto più reattiva di prima ed offre un’esperienza più piacevole. Si tratta inoltre di un’interfaccia particolarmente intuitiva, adatta a tutti gli utenti, dai bambini agli anziani: non dimentichiamo che Ubuntu è nata per essere alla portata di tutti.

Con questo abbiamo concluso la prima parte di questa recensione. Nei prossimi giorni andremo ad approfondire le novità riguardanti i programmi inseriti in via predefinita ed alcuni di quelli installabili.

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Mattia Migliorini Articolo scritto da

Studente di informatica presso l'Università di Padova, web designer, amante di Linux e dell'open source in generale. Membro di Ubuntu e di 2viLUG, da gennaio 2012 è collaboratore di Engeene.

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