Ricerca in Google Drive – Documenti di testo

Di - 21 May 2012 - in

Che la ricerca web sia un campo essenziale nell’informatica moderna e che Google abbia maturato una certa esperienza nel settore non sono certo segreti. La novità di oggi è la possibilità di utilizzare un servizio popolare, conosciuto e di qualità come il search, made in Google, di contenuti testuali, visivi e molto altro direttamente all’interno dell’editor di documenti di testo di Google Drive.

L’innovazione passata

Attualmente viviamo l’era post-pc ed il cloud computing è sempre più l’approccio dominante nell’intendere la tecnologia. Google, che da sempre ha fatto del web e dei servizi ad esso collegati il proprio modello di business, si è spinta oltre immaginando e reinventando una serie di strumenti “storici” (un aggettivo un po’ improprio usato in ambito informatico) e ha dato origine prodotti come Gmail, poi Google Apps fino a Google Drive.

Proprio questo servizio, che integra e sostituisce il precedente Google Docs, ci permette di disporre liberamente di un “disco fisso” tra le nuvole e di creare documenti di testo, fogli di calcolo, presentazioni e molto altro ancora, direttamente online, ovunque siamo.

Il valore aggiunto di questo sistema è sempre stato la collaborazione: in ogni momento possiamo condividere ed editare in tempo reale le nostre idee, i nostri progetti, con il nostro team e amici. Google ci ha fatto dimenticare il paradigma client-file, fornendoci spazio e strumenti per costruire online i nostri contenuti.
Google Docs prima e Drive ora si relazionano con i potenti algoritmi di ricerca Google per permetterci di trovare in frazioni di secondo i nostri documenti, indipendentemente dal client o dal terminale che stiamo utilizzando.

Il prossimo futuro: oltre la carta

Abbiamo a disposizione una nuova infrastruttura, una nuvola che non ci eroga più solo contenuti ma veri e propri strumenti di lavoro.
Il nostro baricentro digitale si sposta nel cloud, è vero, ma un documento di testo rimane sempre un documento di testo, dal 1983.

Possiamo cambiare le modalità di condivisione, spostare il nostro repository, ma che cosa facciamo quando scriviamo un documento?

Il fatto stesso che l’interfaccia a video ci ricordi un foglio di carta dovrebbe farci riflettere: abbiamo cambiato il mezzo, ma non certo la modalità creativa.


Oggi Google ha arricchito il suo editor testuale dandoci la possibiltà di eseguire ricerche direttamente dall’interfaccia di Drive includendo in seguito i risultati nel nostro lavoro.

Questa nuova funzionalità modifica il modo con cui ci approcciamo al documento sia in fase compositiva, cioè nello scriverlo, che in quella fruitiva, nel leggerlo. Ricercare contenuti sul web, inserirli con facilità nei nostri testi, generando in automatico una nota a piede di pagina, è molto più che scrivere avendo un enorme dizionario sulla nostra scrivania.

Certamente l’aspetto più evidente è la velocizzazione e la praticità nella stesura dei documenti stessi, ma non dobbiamo dimenticarci di altri importanti elementi:

  • Citazione, immagini o risorse citate nel nostro lavoro vengono automaticamente referenziate, dando la possibilità a chi fruisce dei nostri contenuti di poter accedere in modo molto più agevole agli stessi materiali usati dall’autore.
  • ogni parola ci apre un mondo grande come il web, ogni frase o citazione non è fine a se stessa, ma permette ai nostri lettori di compiere innumerevoli altre scoperte.

  • Il nostro documento non è più il frutto del nostro processo creativo, o di quello del nostro team, ma potenzialmente di tutte le fonti a cui ora abbiamo un rapido, conciso, immediato accesso.

 

Per concludere, Google oggi ha innovato uno strumento, l’editor testuale, che da moltissimo tempo non presentava cambiamenti significativi nella sua forma.
La ricetta utilizzata è quella dell’integrazione con il suo servizio principe, la ricerca (testuale, visiva, geografica), grazie al quale non smette mai di stupirci in positivo per precisione e performance.

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Andrea Testa Articolo scritto da

Laureato in Comunicazione Digitale, curioso ed affascinato dall'informatica, specialista Google Apps. Sviluppatore software, ama tutto ciò che si manifesta sotto forma di intelligenza, tecnica ed innovazione, come il web e l'open source.

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