Rilasciato Dart SDK 1.0

Di - 18 November 2013 - in
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A poco più di due anni dall’inizio dei lavori, il 13 Novembre scorso è stato finalmente rilasciato Dart SDK 1.0, la prima versione stabile del nuovo linguaggio di programmazione sviluppato in Google ed orientato al web moderno. L’annuncio ha avuto luogo in occasione dell’evento Devoxx 2013 (Belgio) durante una conferenza tenuta da +Lars Bak e +Kasper Lund entrambi ingegneri del software presso Google e co-fondatori di Dart.

Con questo rilascio Dart entra ufficialmente a far parte delle soluzioni production-ready che gli sviluppatori web potranno scegliere di adottare per il loro lavoro, sebbene abbiamo visto casi d’uso di Dart in produzione precedenti a questo rilascio, come ad esempio la mappa interattiva per le elezioni federali tedesche del 2013 sviluppata dal team di Google Elections. In Engeene ci siamo occupati spesso di Dart, sottolineandone i vantaggi che derivano dall’utilizzo di un prodotto batteries included ed i punti di forza rispetto alle piattaforme tradizionali per lo sviluppo web; questi punti di forza ne spiegano l’ampia diffusione non solo fra gli early adopters ma anche fra le compagnie del calibro di Adobe, Jet Brains e drone.io che da tempo supportano Dart per i loro prodotti.

Abbiamo parlato di Dart come di un prodotto batteries included ed orientato al web moderno, cerchiamo ora di capire perché abbiamo utilizzato queste definizioni. Gli elementi che costituiscono il Software Development Kit e che vengono distribuiti insieme alla Dart Virtual Machine sono il Dart Editor, il compilatore Javascript dart2js, il gestore di pacchetti (o librerie) pub e Dartium, un browser che incorpora la VM e che può eseguire codice Dart nativo.

Il Dart Editor è lo strumento di sviluppo principale, è un IDE basato su Eclipse che oltre alle feature tradizionali quali syntax highlighting, code completion, etc. offre una serie di feature dedicate ed incorpora un potente debugger. L’Editor è anche in grado di offrire suggerimenti su elementi deprecati o parti di codice non utilizzate e funzioni jump-to-definition che migliorano la produttività dell’utente.

Il compilatore Javascript, dart2js, consente di compilare il codice Dart in Javascript e di rendere utilizzabile un’applicazione scritta in Dart in tutti i browser moderni: sono supportati infatti Firefox, Chrome, Opera, Internet Explorer, Safari e le rispettive versioni mobile.

Come abbiamo detto in precedenza, nonostante la “giovane età” Dart ha una community di sviluppatori molto attiva: ad oggi sono più di 500 le librerie di terze parti. Per utilizzare queste librerie nelle nostre applicazioni possiamo utilizzare pub, un gestore di pacchetti che si occuperà della risoluzione delle dipendenze.

Il codice nativo Dart può essere eseguito all’interno di Dartium, un fork di Chromium che incorpora la Virtual Machine. I benchmark mostrano che ad oggi l’esecuzione di codice Dart nativo è più veloce del 130% rispetto al motore Javascript V8 (anch’esso sviluppato in Google).

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È necessario anche notare il supporto di Dart per le nuove tecnologie ed emerging standards per il web: grazie alle librerie AngularDart e polymer.dart — rispettivamente porting di AngularJS e Polymer — è possibile infatti utilizzare nelle nostre applicazioni web tecnologie quali declarative templates, data binding e Web Components.

Di seguito, l’intervista a Lars Bak e Kasper Lund tenutasi dopo l’annuncio del rilascio.

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Claudio d'Angelis Articolo scritto da

Programmatore e studente di Informatica, appassionato di musica, web e sistemi UNIX. Collabora con Googlab dall'Ottobre 2012.

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