Sanzione record per Google in arrivo?

Di - 11 July 2012 - in

Quando si parla di Google si usa spesso l’appellativo BigG e non ci sono dubbi che Google sia “big” in tutti i sensi. Lo è anche quando rischia di prendere una sanzione dalla Federal Trade Commission (FTC). Pare, infatti, che la FTC stia per irrogare una maxi sanzione da ventidue milioni e mezzo di dollari ($22.500.000,00) nei confronti dell’azienda di Mountain View per aver “aggirato” i meccanismi di protezione della privacy presenti nel browser Safari installato nei dispositivi Apple.

La notizia risale al febbraio di quest’anno: il Wall Street Journal riportò che Google e altre aziende stavano usando un codice per aggirare le impostazioni per la privacy dell’utente nel browser dei prodotti Apple, il quale, per impostazione predefinita, impedisce che vengano salvati cookies localmente a meno che l’utente non interagisca direttamente con il sito web che sta visualizzando attraverso Safari. La scoperta è stata effettuata da Jonathan Mayer, ricercatore dell’università di Stanford, il quale ha portato alla luce il meccanismo con cui è possibile imbrogliare Safari e far credere al browser che l’utente stia realmente interagendo con il sito, portandolo così a permettere il salvataggio dei cookies nel dispositivo dell’utente.

Nel caso specifico, Google ha riconosciuto e ammesso l’uso di questa pratica, aggiungendo però che nulla è stato fatto oltre che usare funzioni di Safari conosciute e documentate. Tale meccanismo, quindi, veniva utilizzato per consentire il tracciamento degli utenti che cliccavano il tasto “+1” negli annunci pubblicitari del network DoubleClick: alla pressione del bottone “+1”, veniva eseguito un codice che simulava l’invio di un modulo web e induceva il browser Safari a consentire la scrittura del cookie correlato.

Da allora tale meccanismo è stato rimosso ma la FTC ha ritenuto che tale comportamento abbia violato un accordo del 2011 stipulato fra l’azienda e l’agenzia federale proprio in materia di privacy dell’utente, con il quale Google si incaricava di ottenere il consenso espresso dell’utente per effettuare la raccolta in forma anonima dei suoi dati di navigazione e altre informazioni – in sostanza, Google si autosubordinava alla pratica dell’opt-in. La FTC, dunque, potrebbe arrivare a chiedere il versamento di un’ammenda record, il cui importo complessivo è calcolato sulla base della sanzione standard fissata in $16.000 per ogni giorno di violazione. Google, quindi, è “big” anche in questo: la sanzione da ventidue milioni e mezzo di dollari potrebbe essere la multa più cara irrogata nei confronti di una singola azienda da parte della FTC.

Via | cnet.com | Wall Street Journal

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Matteo Luigi Riso Articolo scritto da

Avvocato, programmatore, geek tutto in uno. Una passione smodata per la tecnologia e l’informatica, avido utilizzatore di Google e Android. La sua missione è divulgare e far comprendere la tecnologia e gli aspetti ad essa connessi.

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