[Search] Migliorato l’algoritmo relativo al layout

Di - 24 January 2012 - in

Google continua a mettere mano ai suoi algoritmi per migliorare le ricerche.
Questo aggiornamento riguarda il layout dei siti web e penalizza quelli che presentano il contenuto cercato troppo in basso, riempiendo di fatto di contenuti superflui la parte alta della pagina.

Credo concorderete tutti che quando cercate qualcosa su Google, volete trovarla subito nei siti che vi vengono suggeriti dal motore di ricerca, senza dover scrollare troppo la pagina. Se poi i primi contenuti visualizzati sono pubblicità, titoli troppo grandi o header infiniti, a volte si rinuncia a continuare la ricerca su quel sito a favore di un altro.

Sulla base di queste stesse considerazioni, Google ha voluto migliorare l’algoritmo che considera il layout dei siti web e penalizza quelli che non hanno un’adeguata quantità di contenuti importanti visibili nella parte di pagina visualizzata inizialmente.
L’algoritmo considera anche il fatto che posizionare annunci pubblicitari nella parte alta del sito è ormai una consuetudine che permette di monetizzare maggiormente rispetto ad altre posizioni. Proprio per questo il nuovo algoritmo va a penalizzare solamente quei siti che mostrano troppe ads nella parte iniziale della pagina, mentre non tocca quelli in cui la quantità di pubblicità è nella norma.
Come già detto, però, a ridurre il rank dei siti sul motore di ricerca non sono solamente gli annunci pubblicitari, ma qualsiasi elemento che allontana il contenuto interessato dalla parte alta della pagina.
I siti penalizzati risultano essere quindi meno dell’1% del totale, perciò i cambiamenti nell’ordine dei risultati delle ricerche non saranno così visibili. Si consiglia tuttavia di ridurre le parti troppo ingombranti del layout, in modo da offrire una migliore esperienza utente ai visitatori.

Ricordiamo che per un migliore posizionamento tra i risultati delle ricerche in Google non è necessario focalizzarsi su ogni singolo algoritmo (dato anche che quello presentato in questo articolo è solamente uno dei circa 500 che BigG intende presentare quest’anno), bisogna anzi creare o modificare il proprio sito in modo da offrire la migliore esperienza utente possibile.

Google stesso ci permette di constatare qual è lo stato del nostro sito agli occhi di questo algoritmo, cioè qual è la parte di pagina visualizzata inizialmente dagli utenti, secondo le diverse risoluzioni dello schermo, grazie allo strumento Browser Size.

Per un maggiore approfondimento riguardo questo nuovo filtro, vi invito a leggere un articolo scritto da Enrico Altavilla e pubblicato su Lowlevel.it.
Se avete dubbi, chiedete pure e noi vi risponderemo al meglio!

Via | Inside Search

Leave a Reply

Mattia Migliorini Articolo scritto da

Studente di informatica presso l'Università di Padova, web designer, amante di Linux e dell'open source in generale. Membro di Ubuntu e di 2viLUG, da gennaio 2012 è collaboratore di Engeene.

Contatta l'autore

Previous post:

Next post: