Sono davvero utili i Sitelink su AdWords?

Di - 28 January 2013 - in

I sitelink generalmente non hanno detrattori. In un modo o nell’altro sia organicamente, che nelle campagne AdWords, vengono apprezzati. Senza entrare nel merito di quanto possa essere complicato ammaestrare però i link sull’indicizzazione organica, AdWords offre la possibilità di manipolarli offrendo un ventaglio di dieci scelte per ogni campagna.
Ora qui si entra nell’ambito dell’efficacia dei sitelink, perché proprio ereditando la memoria di quelli organici spesso si danno per scontati e si inseriscono ragionando proprio come l’indicizzazione organica suggerisce. E si sbaglia.
Capiamo perché. Nell’indicizzazione organica il sitelink 99 volte su 100 viene evocato in corrispondenza della ricerca brandizzata. Cerco cioè il nome dell’azienda e oltre alla ormai obsoleta Home Page, mi vengono mostrati i sitelink che per Google – o per la sapiente maestria del SEO – rappresentano di fatto le landing page più proiduttive per chi si approccia al nostro sito – badate bene – conoscendoci.
Eh diamine. Qui c’è un problema. Se io arrivo su un sito partendo dal suo nome, tendenzialmente potrei conoscerlo già e quindi uso i sitelink come scorciatoie; cioè li uso per saltare velocemente nella sezione di interesse senza bisogno di cercarla nel menù di navigazione del sito. Il sitelink quindi è di fatto una estensione  esterna al sito del menù di navigazione del sito stesso!

Su AdWords il gioco è diverso e dobbiamo idealmente dividerlo in impatto psicologico che offrono verso gli utenti, ed efficacia produttiva.
Psicologicamente un utente attirato già dal colore diverso degli annunci sponsorizzati potrebbe semplicemente trarre maggior soddisfazione da una quantità superiore di informazioni. Quindi a parità di qualità nella presentazione degli annunci, l’annuncio con i sitelink si dimostrerà più accattivanete e quindi più cliccabile. Con la derivante effettiva che il CTR aumenterà.

Lato utilità invece (attenzione che il sistema mostra solo 4 sitelink sui 10 scelti) vorrei fare un esempio duplice per mostrare la distinta efficacia dell’estensione.

Ora su AdWords sappiamo che i sitelink, in un numero massimo di 10, possono essere inseriti a livello di campagna. Sappiamo quindi che i sitelink potrebbero essere messi in produzione basandosi sul contenuto dei gruppi annunci, ma se i gruppi di annunci affrontano tematiche diverse, i sitelink rischierebbero di ritornare alla stregua di quelli SEO, cioè essere casualmente buttati nella mischia per indicare delle semplici scorciatorie di navigazione.
Qui ci viene in mente la funzione del Budget Condiviso. Di fatto impostando il budget condiviso per due o più campagne che performino in modo omogeneo, possiamo di fatto declassare le campagne stesse trasformandole in pratica in “super gruppi annunci”, ognuno attenzione, attenzione… dotato di propri sitelink altamente dedicati.
Semplice no?

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Andrea "Blubit" Testa Articolo scritto da

Andrea “Blubit” Testa lavora come consulente per la pubblicità online dal 1993 e si è specializzato nelle campagne SEM dalle prime piattaforme di keyword advertising in pay-per-clic. E’ Top Contributor di Google AdWords dal 2010.

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