Sostanziali novità per Google Apps Script

Di - 29 June 2012 - in

Nel 2009 Google ha lanciato il progetto Google Apps Script come una piattaforma cloud per l’esecuzione di Javascript al fine di migliorare ed automatizzare i task più frequenti e ripetitivi degli utenti.

I documenti, in primo luogo i fogli di calcolo, potevano quindi avvantaggiarsi di questo versatilissimo strumento per processare ed interagire, attraverso macro evolute, i numerosi dati e servizi messi a disposizione dagli account Google.

Sebbene le API di svilupo fossero già presenti, anche se non raffinate come al giorno d’oggi, Apps Script era pensato come un tool fresco e veloce completamente client side: non era e non è necessario essere esperti programmatori per poter utilizzare e customizzare le funzioni presenti o per scriverne di nuove.

Negli anni lo strumento ha raggiunto un maggior grado di maturità: abbiamo a disposizione una vasta galleria di template e di esempi (favoriti dalla versatilità “linguistica” del Javascript) e, come presentato non molto tempo fa, è ora possibile utilizzare e scrivere librerie proprie per dare maggior durata e stabilità al nostro codice.

Al Google I/O, Apps Script ha fatto un ulteriore salto di qualità. Sono stati infatti annunciati una serie di interventi e grandi update. Innanzitutto ora è possibile creare script in modo molto più semplificato (un intervento simile al redesign della Google Api Console avvenuto qualche mese fa), tramite la pagina di starting dei progetti.
GLi script possono poi coinvolgere anche la web app Google Drive, confermando lo spirito di stretta coesione e collaborazione tra i servizi Apps.

Se Google App Engine rappresenta la soluzione e la piattaforma cloud per applicazioni enterprise, quindi con a disposizione molte risorse e con la fondamentale caratteristica di poter gestire, previo opportune autorizzazioni, informazioni cross-users, Apps Script ci permette di disegnare applicazioni, sempre cloud, ma personali, molto più semplici nel paradigma di programmazione (javascript, html e css) ma ugualmente efficaci e funzionali per elaborare i nostri singoli dati.

L’integrazione con il framework Jquery e l’uso di Google Caja garantiscono sicurezza e agilità di implementazione quasi assolute.

Parlando di dati, Google era consapevole che lo storage locale era il tallone di Achille delle web app client-side. In una fase di Apps Script più embrionale era necessario utilizzare un foglio di calcolo per memorizzare, in modo sicuro ma formalmente più primitivo, ciò di cui l’applicazione necessitava. Tutto questo appartiene al passato grazie a ScriptDB, un database molto snello basato su json ora di serie in tutte le funzioni.

Ricerca, quantitativo di informazioni memorizzabili, supporto agli oggetti e accesso veloce, senza stringhe di connessione o password, rendono questa struttura dati davvero potente ed integrata.

Gli ultimi due aspetti investiti da questo processo di sviluppo sono il meccanismo di autorizzazione del nostro codice, ora migliorato e più flessibile, e l’oppurtunità di pubblicare,  dopo averne definito un listing ed una descrizione personalizzata, il nostro lavoro di scripting nel Google Chrome Store.

Per queste ed altre, numerose e interessanti novità potete consultare la developer reference documentation.

Via | Google Apps Developer Blog

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Andrea Testa Articolo scritto da

Laureato in Comunicazione Digitale, curioso ed affascinato dall'informatica, specialista Google Apps. Sviluppatore software, ama tutto ciò che si manifesta sotto forma di intelligenza, tecnica ed innovazione, come il web e l'open source.

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