Tips per velocizzare la navigazione in Google

Di - 18 July 2012 - in
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Internet lenta? Le pagine faticano a caricarsi? Esistono numerosi trucchi per togliere un po’ di ruggine alla nostra connessione e navigare con il sorriso. Google ha pensato anche all’usabilità di chi, purtroppo, non può visualizzare i contenuti istantaneamente.

Partiamo dalla posta elettronica. Gmail è utilizzato da circa 420 milioni di utenti, e non tutti possono godere di una buona ADSL. Un modo per andare più spediti durante la lettura e l’invio delle email, è quello di abilitare l’interfaccia HTML del webclient di posta. Certo, appare un po’ scarna, ma sicuramente più scattante ed utile alla causa.

Il servizio principale di Google, che l’ha fatta conoscere al mondo intero, è il motore di ricerca. Da quando, il 15 settembre 1997, Larry Page e Sergey Brin lo misero online, la sua interfaccia non è cambiata molto. Però, attualmente, è presente la ricerca istantanea, che può dare qualche noia agli internauti con il passo lento. Si può ovviare a questo problema, direttamente dalla pagina delle preferenze di ricerca, disattivando le previsioni di Google Instant.

YouTube è un altro ottimo prodotto, grazie ad esso possiamo stipare in cantina la vecchia TV. Acquistata da Google il 10 ottobre 2006 YouTube è al momento la maggior piattaforma di video streaming. Video che possono essere troppo pesanti da caricare. Ecco che quindi viene in nostro soccorso l’opzione Feather, che permette di visionare i video alla più bassa latenza possibile.

Dopo i video, passiamo alle immagini. Con Google Immagini possiamo scandagliare il web, alla ricerca di foto e disegni interessanti. La nuova veste grafica però è troppo friendly per i navigatori lenti. La soluzione è quella di utilizzare la vecchia interfaccia, aggiungendola magari ai segnalibri.

Un buon modo per tenere basso il numero di contenuti da caricare all’apertura di una pagina web, è quello di decidere cosa caricare e, soprattutto, quando. I plug-in Flash e Java vengono caricati in automatico. Andando nelle impostazioni del browser Google Chrome (digitando chrome://chrome/settings/content), possiamo abilitare l’opzione “click to play”, presente nella voce plug-in, e migliorare le prestazioni.

Google ha pensato per i dispositivi mobili, spesso connessi in 3G, un servizio di snellimento delle pagine web. Ma anche i computers desktop possono usufruirne, accedendo a qualsiasi sito dalla versione formattata per cellulari. Un piccolo trucco che può rivelarsi molto utile.

Sempre ispirandoci al mondo mobile, possiamo addirittura simulare, tramite Google Chrome, la connessione da uno smartphone. Per fare ciò bisogna modificare l‘user agent in Chrome. Basta aprire gli strumenti di sviluppo (Ctrl+Shift+I per Windows/Linux, Command-Option-I per Mac), fare clic sul pulsante “Impostazioni” (a forma di ingranaggio) nella parte inferiore della finestra, cliccare su “user agent”, abilitare “override user agent” e selezionare “Android 4.0.2 – Google Nexus” o “iPhone – iOS 5.0”. Inoltre dalla lista bisogna disabilitare (se abilitata precedentemente) l’opzione “override device metrics”

Se proprio andiamo di fretta, e non abbiamo bisogno dell’ultima versione aggiornata di un determinato sito web, possiamo affidarci alla cache di Google. Inserendo della barra degli indirizzi la stringa www.google.com/search?strip=1&q=cache:sito-da-consultare potremo accedere alla versione cache, che, essendo testuale, verrà caricata in maniera molto più rapida.

La causa della lentezza potrebbe essere da attribuire al servizio DNS (Domain Name System) in uso. Google mette a disposizione un proprio DNS pubblico che potrebbe aiutare diversi utenti. Il DNS è un sistema che serve a tradurre gli indirizzi web in indirizzi IP, ed alcune pagine potrebbero richiedere diverse operazioni per il compimento di questa conversione.

Infine, per dare ancora un aiuto alla barra di caricamento delle pagine web, è possibile utilizzare un protocollo di connessione creato da Google. SPDY, un protocollo di trasporto che veicola HTTP in modo da ridurre la latenza durante il caricamento delle pagine web.

Non ci sembrerà di viaggiare in fibra ottica. Ma, almeno, potremo lasciare libero il nostro piccione viaggiatore e tornare ad utilizzare le email.

Via | Google System

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Vincenzo Cimmelli Articolo scritto da

Studente di Informatica presso l’Università Federico II di Napoli. Utilizzatore dei servizi Google da diverso tempo. Particolarmente attratto da Android, di cui è un fiero utilizzatore. Amante del mondo GNU/Linux, la sua distribuzione attuale è Debian Wheezy con Gnome Shell. Sognatore per natura, spera di riuscire a realizzare almeno uno dei progetti stipati nel suo cassetto.

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