Tips & tricks per creare app su tablet

Di - 7 February 2013 - in

Siete degli sviluppatori Android? Avete creato un’app di successo per smartphone? Non sapete come incrementare il vostro successo?
Se la risposta a tutte queste domande è “SI”, non dovete far altro che fornire la stessa esperienza utente anche per tablet!
Infatti analizzando i vari casi di successo, primi tra i quali Mint.com e TinyCo, sviluppare un’app per tablet, oltre ad incrementare il numero di download, potrebbe generare una revenue superiore rispetto a quella che si realizzerebbe per la stessa app sugli smartphone!
Non a caso, pero’, è stato utilizzato il condizionale. Infatti non è assolutamente scontato che creare un’app per dispositivi tablet possa essere remunerativo più di quanto lo possa essere per smartphone. E per raggiungere questo obiettivo è necessario seguire alcuni utili consigli e determinati accorgimenti.
L’intento di questo articolo consiste appunto nel riepilogare le linee guida (da approfondire in modo dettagliato) per fornire una grande esperienza utente su tablet!

Linee guida di design

Ancor prima di disegnare o sviluppare un’app, il team Android suggerisce caldamente di leggere le linee guida di design che incorporano sia sezioni valide per tutti i dispositivi, sia sezioni inerenti lo sviluppo di app esclusivamente su tablet.

Tra tutte spicca la pagina Devices and Displays nella quale si introduce il concetto di dips (density-indipendent pixel) o dp.
È un nuovo modo di pensare la ‘grandezza degli oggetti’ sullo schermo del device. Consideriamo ad esempio i due nuovi nati della famiglia Nexus, il Nexus 4 ed il Nexus 7, rispettivamente con una diagonale di 4,7″ e 7″, e con una risoluzione in pixel quasi identica (1280×768 il primo, contro 1280×800 il secondo). Se ragionassimo in termini di pixel si noterebbe subito che un’immagine pensata per queste risoluzioni creerebbe uno squilibrio, in termini di dimensioni, nel Nexus 7. In parole brevi: le immagini nel secondo device si vedrebbero troppo piccole rispetto alle dimensioni dello schermo! Pensate quindi in termini di dips creando le immagini con quattro diverse densità: low (ldpi), medium (mdpi), high (hdpi) ed extra high (xhdpi), che si andranno ad adattare alle diverse dimensioni dello schermo: small, normal, large ed xlarge.

La sezione Metrics and Grids, invece, discute circa il dimensionamento degli elementi.
In media è consigliato utilizzare la densità di 48dp in quanto si traducono in una dimensione fisica di 9mm. Ciò significa che rientra comodamente nell’intervallo consigliato (7 – 10mm) per oggetti touchscreen, in modo che gli utenti potranno con accuratezza e precisione colpire il bersaglio con le dita.

Infine la sezione Stencils and sources offre un insieme di stencil, icone per le action bar ed altro completamente gratuiti e scaricabili!

Training per gli sviluppatori

Con i suoi semplici esempi e spezzoni di codice, la Training Guide messa a disposizione da Google fornisce un ottimo punto di partenza per approcciare la programmazione Android, coprendo sia la creazione/gestione degli activity e del loro ciclo di vita, sia le best practices per la creazione della User Experience e della UI.

Tra quelle di maggior rilievo vogliamo segnalare la classe Design Effective Navigation,che mostra come pianificare ad alto livello la gerarchia delle pagine e quindi scegliere gli oggetti appropriati per la navigazione, al fine di consentire agli utenti di attraversare in modo efficace ed intuitivo i contenuti dell’applicazione.

La classe Building a Dynamic UI with Fragments mostra come progettare un’app sia per smartphone che per tablet utilizzando i componenti più atomici: i fragment, creando un’applicazione più modulare, massimizzando il riutilizzo del codice e minimizzandone le dimensioni.

La classe Designing for Multiple Screens mostra, invece, come disegnare layout che si adattino alle diverse dimensioni dello schermo e con una differente densità di pixel, e come implementare il flusso di una UI in modo che il layout percepisca i cambiamenti, adattandosi a run-time.

Infine il documento Supporting Tables and Handsets fornisce ulteriori informazioni su queste best practices.

Progettazione Android in evidenza

Un ulteriore apporto, a diretto contatto con gli sviluppatori, ci arriva direttamente dal developer relations team, che si riunisce dal vivo ogni settimana sulla pagina youtube Android Design in Action per analizzare le caratteristiche di progettazione di una o più app e fornire la loro visione su come dovrebbero essere realizzate.
Non resta altro che studiare queste guide ed applicare tutti i possibili suggerimenti per creare app robuste, accattivanti, reattive e user friendly, fornendo così un’esperienza utente davvero unica!

 

Via | Android developers blog

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Fabrizio Variano Articolo scritto da

Laureato e specializzato in Informatica con il massimo dei voti, lavora come Software engineer con compiti di team leading progettando e sviluppando soluzioni in ambito web con tecnologie Java e “dintorni”. Grande appassionato di tecnologia, negli ultimi anni si è avvicinato all’ambito mobile, sia hardware che software, con l’intento di far suo questo mondo affascinante. Oltre a viaggiare, tra i suoi hobby ci sono: la moto, la cucina ed il cinema.

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