Ubuntu: termina il supporto per 8.04, 10.04, 11.10

Di - 13 May 2013 - in
Ubuntu

Tutte le cose sono destinate a finire per lasciare spazio alle novità. È così anche per il supporto alle versioni di Ubuntu. Il supporto prolungato per le versioni LTS (Long-Term Support) assicura aggiornamenti di sicurezza per diversi anni, offrendo un’ottima soluzione di continuità per chi necessita di un sistema stabile e non può occuparsi di aggiornare Ubuntu ogni uno o due anni, magari dovendo fronteggiare problemi di integrazione con altri sistemi in uso. Questa è una situazione comune in aziende, scuole e università, luoghi dove generalmente ci sono diverse postazioni di lavoro.

Ubuntu 8.04 LTS Hardy Heron

Dopo cinque anni di onorato servizio termina il lavoro di Hardy Heron, la seconda versione con supporto a lungo termine della storia di Ubuntu. Era stata rilasciata il 24 Aprile 2008 e ha continuato a ricevere aggiornamenti di sicurezza e patch per la risoluzione di problemi critici fino al 9 Maggio 2013.

Ubuntu 8.04 LTS Hardy Heron

Ubuntu 8.04 LTS Hardy Heron

Questa versione ha introdotto molte novità all’epoca importanti, come il Kernel Linux 2.6, Xorg 7.3, GNOME 2.22/KDE 4.0/XFCE 4.4.2, OpenOffice 2.4 (che introduceva l’esportazione in PDF), Brasero in sostituzione di Serpentine, PolicyKit integrato all’interno delle interfacce amministrative, PulseAudio e la protezione delle applicazioni server attraverso AppArmor in via predefinita.

Questa versione era caratterizzata ancora dai colori di sistema in tonalità di marrone, come si può vedere dall’immagine soprastante.

Ubuntu 10.04 LTS Lucid Lynx (desktop)

Ubuntu 10.04 LTS è la seconda versione che vede terminare il supporto di aggiornamenti critici e di sicurezza il 9 Maggio 2013, ma solo per quanto riguarda la versione desktop, alla quale era assicurato un supporto di tre anni. L’edizione server di Lucid Lynx, invece, sarà supportata per altri due anni.

Ubuntu 10.04 Lucid Lynx

Ubuntu 10.04 Lucid Lynx

Questa LTS è stata rilasciata il 29 Aprile 2010 ed ha portato una grande ondata di novità, fatto di per sé strano per una versione con supporto a lungo termine. Le novità più importanti riguardavano l’aspetto, con l’abbandono delle tonalità di marrone a favore del viola Canonical affiancato dall’arancio di Ubuntu e il rispettivo nuovo logo, quello che siamo abituati a vedere ora. Nuove icone, nuovi indicatori, nuovi wallpaper, ma anche i due nuovi temi che sono poi diventati i più utilizzati: Ambiance e Radiance. Con questa versione è stato introdotto anche un cambiamento che è diventato una caratteristica di Ubuntu: i bottoni per chiudere, massimizzare e ridurre a icona le finestre sono stati spostati a sinistra.

Le novità non riguardavano solo l’aspetto: si cominciava già a vedere la (contro)tendenza a portare il Web nel desktop invece di centralizzare l’esperienza all’interno di un browser. Il primo passo è stato fatto proprio qui, integrando servizi social come Facebook e Twitter tramite Empathy (client di messaggistica istantanea) e Gwibber (client di microblogging) nel pannello superiore, in quello che è stato chiamato “Me Menu“.

Dietro le quinte troviamo il Kernel Linux 2.6.32, Xorg 7.5, GNOME 2.30 (l’ultima versione prima di GNOME 3). Tra le applicazioni predefinite troviamo OpenOffice 3.2, Firefox 3.6.3, l’allora nuovo Simple Scan, una migliore integrazione di Ubuntu One, introdotto nella versione 9.10 di Ubuntu, e il nuovo Ubuntu One Music Store integrato in Rhythmbox.

Ubuntu 11.10 Oneiric Ocelot

Dopo le due versioni con supporto a lungo termine, è giunto il momento di parlare di una versione intermedia (ora chiamate versioni standard), Ubuntu 11.10, rilasciata il 13 Ottobre 2011. Il supporto assicurato per queste versioni era di 18 mesi e, come per le altre viste in precedenza, è terminato il 9 Maggio 2013. Non saranno più rilasciati gli aggiornamenti di sicurezza e i fix critici, mandando di fatto in pensione anche questa versione.

Ubuntu 11.10 Oneiric Ocelot

Ubuntu 11.10 Oneiric Ocelot

Tra le novità troviamo il Kernel Linux 3.0, Thunderbird come client di posta predefinito al posto di Evolution, Firefox 7 e Deja Dup, il nuovissimo strumento di backup. È stato abbandonato il gestore di pacchetti Synaptic per dare maggiore spazio a Ubuntu Software Center, che è stato migliorato di molto. In questa versione è stato migliorato molto anche Unity, vi sono state introdotte notevoli funzionalità che hanno però attratto un gran numero di critiche, soprattutto per il fatto che non era possibile personalizzare più di tanto l’esperienza.

Guardare indietro a queste vecchie release fa sfuggire un sospiro, ma dobbiamo essere pronti ad abbandonarle e guardare avanti, accogliendo tutte le novità che le versioni successive ci riservano o ci riserveranno. Gli amanti del vintage possono sempre scaricare le vecchie versioni ed immergersi nei ricordi.

Via | Adam Conrad (8.0410.0411.10)

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Mattia Migliorini Articolo scritto da

Studente di informatica presso l'Università di Padova, web designer, amante di Linux e dell'open source in generale. Membro di Ubuntu e di 2viLUG, da gennaio 2012 è collaboratore di Engeene.

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