Un brevetto di Google rivela le lenti a contatto con microcamera incorporata

Di - 16 April 2014 - in
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Qualche mese fa vi avevamo parlato di un progetto del “laboratorio segreto” di Google: le lenti a contatto in grado di leggere i livelli di glucosio dalle lacrime. Un brevetto analizzato da Patent Bolt ci mostra un progetto riguardante ancora una volte le lenti a contatto, ma che si focalizza sull’inserimento al loro interno di microcamere.

Il 2014 sembra definitivamente l’anno in cui esploderanno le così dette “tecnologie indossabili” e credo che le lenti a contatto, forse più di ogni altra cosa, possano ben rappresentare questo concetto. Il brevetto analizzato da Patent Bolt ci mostra come Google sia potenzialmente interessata ad inserire delle microcamere e dei sensori miniaturizzati all’interno di lenti a contatto. Questi dispositivi sarebbero poi controllati dalla voce e dai movimenti delle palpebre, anche se questo secondo metodo non viene approfondito.

Un'immagine del brevetto

Per il momento sembra che lo scopo di queste lenti sia, ancora una volta, aiutare le persone. In questo caso i beneficiari di quello che pare a tutti gli effetti un dispositivo fantascientifico, sono i non vedenti che grazie a queste particolari lenti sarebbero in grado di “vedere” un certo tipo di ostacoli. L’esempio che viene riportato riguarda un ipotetico non vedente che deve attraversare un incrocio. Grazie alle microcamere e ai sensori inseriti nelle lenti, sarebbe possibile determinare l’avvicinarsi o meno di autoveicoli, rendendo l’attraversamento per il pedone più sicuro.

Il brevetto è stato presentato da Google verso la fine del 2012, ma è stato reso pubblico solo di recente. Non è certo che si trasformerà in un prototipo, ne tanto meno in un prodotto.

Fonte | Patent Bolt

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Jacopo Rabolini Articolo scritto da

Technical lead e fondatore di Engeene. Si occupa di web design e web development nel tempo libero. Vorrebbe farne la sua professione. Ama il web, la tecnologia, lo spazio, i Lego, Doctor Who e un sacco di altre cose che gli hanno valso a volte l'appellativo di Nerd e altre quello di Geek.

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