Value Track in AdWords. La variabile keyword.

Di - 6 May 2013 - in
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I parametri di Value Track sono di fatto delle funzioni di mero tagging che lavorano sinergicamente con Google Analytics al fine di fornire dati utili derivanti da clic che si consumano dentro AdWords, ma anche attraverso campagne esterne e di terze parti.
Il value track fornisce all’URL un tag speciale che si ripercuote nell’indirizzo di destinazione senza modificarne l’indirizzo fisico di atterraggio, ma attribuendogli semplicemente un valore. Una volta che un utente clicca su questo URL modificato, il sistema di web analytics si porta dietro la variabile relazionando l’analista e influenzando chiaramente i dati.
Naturalmente fin qui direi tutto abbastanza semplice per chi è avvezzo all’uso dei Value Track o per chi usa gli UTM dell’URL Builder.

L’uso dei Value Track l’abbiamo già visto nella gestione delle landing page sulle potenziate, ma oggi però mi vorrei soffermare brevemente su una funzione assai interessante e scarsamente messa in pratica, che usa il Value Track espresso dal TAG relativo, per modificare il contenuto di un sito web sulla base del parametro di atterraggio.
Vediamo come.
Uno dei valori assegnabili al Value Track è il parametro keyword, espresso sotto forma della seguente sintassi keyword={keyword}.
Ricordate che se il parametro è unico dovremo partire con “?”, mentre se è associato ad altri valori ai quali succede, sarà necessario l’uso del “&”.
Ad esempio:
http://www.esempiodisito.it/?keyword={keyword} o se successivo http://www.esempiodisito.it/?matchtype={matchtype}& keyword={keyword}

Il parametro keyword in questo contesto richiama e indica la specifica chiave che è stata usata per attivare l’annuncio e che quindi ha scatenato il clic di atterraggio sul sito web. Attenzione perché il parametro non indica la query, ma la chiave, quindi se su AdWords avete impostato una chiave con i segni “+” della generica modificata, di fatto l’URL si porterà dietro questi.
Ad esempio, un inserzionista usa la chiave: +hotel +milano, che viene attivata da una query utente hotel a milano.
Il parametro Value Track sarà il seguente:  http://www.esempiodisito.it/?keyword={+hotel +milano}, dove naturalmente il segno + e lo spazio verranno colmati da codifiche URL con simbolo “%”. Ma niente di grave comunque. La chiave sarà in effetti quella identificata dall’utente.

Ora il valore “keyword” non solo fornisce di default un’informazione al sistema di web analytics, ma noi possiamo provvedere a rintracciarlo come variabile di richiesta.
Prendiamo ad esempio il linguaggio ASP, anche fatto attraverso un’interfaccia semplice come quella fornita dal wysiwyg Dreamweaver, è possibile fare un drag and drop, o un inserimento in puro codice del comando <%= Request(“keyword”) %>.
Quindi stiamo dicendo che richiediamo a video che venga scritto il valore espresso da “keyword”. Bene quindi, lo scrive e nel nostro testo potrebbe quindi apparire la chiave inserita.
Ipotizziamo di essere un ristorante. Sto usando due estese: ristorante di pesce e ristorante di carne.
L’utente usa una query che scatena l’annuncio grazie a ristorante di pesce. La mia pagina – richiamando la Request – mostrerà nel testo ristorante di pesce.
Quindi potrei fare un testo di questo tipo: Vieni a trovarci nel nostro Request a Milano.
Il testo cambierà in funzione della chiave; ma non è tutto, qui stiamo parlando di influenzare solo una piccola porzione di testo.
Diverso è il discorso se vogliamo influenzare paragrafi interi.
In questi casi è opportuno usare il comando IF e ELSE IF relativo al proprio linguaggio di programmazione.
In sostanza andremo a dire che SE la chiave contiene X allora dovrai mostrare questo paragrafo, ALTRIMENTI mostrerai quest’altro.
E’ chiaro che tutto è subordinato alla conoscenza di un linguaggio di programmazione o alla versatilità del vostro CMS, ma di fatto questo è molto utile quando la generazione di piccole variazioni potrebbe costringere all’uso di decine di landing page, che noi invece andiamo a realizzare singolarmente parametrizzando soltanto delle sezioni (anche immagini volendo), sulla base del Value Track.
Un modo colorito e semplice di usare un parametro di pura analisi. Fateci sapere i risultati che otterrete coi vostri test. Noi abbiamo sostanzialmente migliorato il tasso di conversione su determinate pagine sopratutto in ambiti di lead generation.

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Andrea "Blubit" Testa Articolo scritto da

Andrea "Blubit" Testa lavora come consulente per la pubblicità online dal 1993 e si è specializzato nelle campagne SEM dalle prime piattaforme di keyword advertising in pay-per-clic. E' Top Contributor di Google AdWords dal 2010.

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