Web e Notte degli Oscar: cosa abbiamo imparato

Di - 6 March 2014 - in
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Pochi giorni fa si è conclusa la consegna degli Oscar relativa ai film del 2013. Questo evento, come per tutti quelli così popolari, ha rappresentato un’ottima occasione per osservare come le persone interagiscono usando il web. Come già accaduto in altri casi, Google ha rilasciato un report che analizza i comportamenti delle persone mettendo in relazione la Notte degli Oscar con l’utilizzo del web ed, in particolare, la ricerca web.

Il primo dato che balza all’occhio, interessantissimo e per molti versi scontato, è la preponderanza del mobile nella ricerca. L’utilizzo di dispositivi mobili in questo contesto è infatti cresciuto del 41% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e ben dell’86% rispetto al 2012. Come dicevo si tratta di un dato piuttosto scontato, in quanto gli addetti ai lavori sanno già da tempo che l’accesso alle risorse web si sta spostando sempre di più verso piattaforme mobili. La mia personale riflessione in proposito è che la pervasività dei punti di accesso alla rete è destinata a seguire una curva sempre più ripida con il diffondersi degli oggetti “intelligenti”, ovvero la cosiddetta Internet of Things.

Come ci si può aspettare, dato il tipo di argomento, la ricerca di trailer su YouTube è un dato molto rilevante. Come già accaduto in altre analisi di questo tipo fatte da Google, le ricerche effettuate dagli utenti durante lo show si sono dimostrate abbastanza in linea con le assegnazioni degli Oscar.
Un altro dato che sembra scontato ma è piuttosto interessante, è quello relativo allo stretto legame tra evento offline e ricerca web. Google menziona un’elevata ricerca relativamente agli abiti indossati dalle star. Analogamente, si possono vedere picchi di ricerca su YouTube in corrispondenza dei film a cui, mano a mano, venivano assegnati gli Oscar.

Come abbiamo visto, gli spunti che si possono trarre dall’analisi di questo tipo di evento sono molteplici. Due su tutti predominano e devono, secondo me, rappresentare una linea di orizzonte sulla quale orientare i ragionamenti tattici e strategici di coloro che operano, in modo professionale, sul web.
Da un lato abbiamo la certezza che l’utente medio del web si trova ovunque e quindi non più confinato ad una stanza ed una scrivania. Correlato a ciò abbiamo il fatto che molteplici dispositivi, diversi formati, veicolano sfumature diverse della stessa esperienza, e di questo dobbiamo tenere conto.

Il secondo aspetto è quello della forte interrelazione tra web e mondo fisico. È un trend “cyberpunktizzante” in continuo aumento. Se in eventi come la Notte degli Oscar, oppure il Super Bowl, ecc.. questo fenomeno è esasperato, non dobbiamo dimenticare che esso permane come legge di mercato generale. Questi due punti si intrecciano e si rafforzano vicendevolmente creando uno scenario dove le opportunità per i professionisti del web – e per gli utenti – si moltiplicano.

Fonte | Think Insights

Fonte immagine | ebbandflowphotography

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Gabriele Visconti Articolo scritto da

Editor in Chief per Engeene.
Appassionato di Linux, FOSS, videogame e, da poco, di cucina. Parla quattro lingue ed ama leggere libri in lingua inglese.

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