WINE sbarca su Android

Di - 12 February 2013 - in

Durante il FOSDEM (Free and Open Source Developers European Meeting) tenutosi il 2 e 3 Febbraio scorsi è stata rivelata un’importante notizia per il mondo Android: Alexandre Julliard ha infatti annunciato che il famoso progetto WINE, utilizzato da milioni di persone, arriverà anche sulla piattaforma mobile di Google.

Sebbene non sia ancora tempo di rimanere con il fiato sospeso aspettandone il rilascio ufficiale – il porting è infatti ancora agli inizi – la presentazione del progetto ha anche incluso una dimostrazione di ciò che è già disponibile, mostrando del software Windows girare su WINE per Android. Come ci si può aspettare da un software ancora in produzione la presentazione ha avuto qualche problema, tra cui anche una lentezza alquanto marcata. Sebbene i problemi da risolvere siano ancora molti, la scarsa velocità con cui il software ha lavorato durante la presentazione potrebbe non essere imputabile a difetti del codice nel porting di WINE bensì al fatto che la demo non ha utilizzato un device dedicato, ma ha sfruttato un ambiente emulato sul laptop, una soluzione comoda per lo sviluppo ed il testing ma la cui lentezza è conosciuta.

Per chi non l’avesse mai utilizzato, WINE è un software open-source che permette l’utilizzo di applicazioni Windows su sistemi operativi conformi agli standard POSIX quali Linux, Mac OS X e BSD. Come chiaramente indicato dal proprio nome (WINE è un acronimo ricorsivo che significa “WINE Is Not an Emulator”), WINE non è un emulatore ma un layer di compatibilità che si frappone tra gli applicativi Windows ed il sistema operativo sottostante: traducendo le chiamate alle API Windows in chiamate alle API POSIX, WINE riesce ad eliminare i fastidiosi ritardi e gli alti requisiti di calcolo e memoria propri di macchine virtuali ed emulatori offrendo al contempo l’utilizzo e l’integrazione di software non nativo.

Non essendo un emulatore, WINE non gestisce programmi che non sono stati compilati per l’architettura su cui è stato installato, ovvero le applicazioni compilate per architetture x86/x64 non funzioneranno su processori ARM. Ultimamente si è però parlato spesso della possibilità di progettare tablet basati su processori x86/x64, nel qual caso l’arrivo di WINE su Android avrà un impatto estremamente più importante, tanto a livello economico (WINE è la base utilizzata da CodeWeavers per il software a pagamento CrossOver) quanto a livello di utilizzo. Per intuire la portata di tale introduzione basta pensare alla velocità con cui device portabili quali tablet e smartphone hanno invaso il mercato negli ultimi anni, nonostante l’incompatibilità con il software pre-esistente, e quanto l’utilizzo di WINE per ovviare a questo problema possa ulteriormente aumentare il valore di tablet e smartphone.

 

Via | Android Authority

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Daniel Monza Articolo scritto da

Da sempre appassionato di tecnologia è passato dal mondo videoludico ad un interesse generale per l'informatica, eventualmente abbracciando Slackware, Android ed i servizi online di Google. Gli piace ascoltare musica e leggere libri e fumetti, con una predilizione per racconti dell'orrore e del mistero. Si improvvisa scrittore e disegnatore per divertimento personale.

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