[YouTube] La prima della Scala in rete

Di - 15 December 2011 - in

Come è tradizione, anche quest’anno il giorno di S. Ambrogio è stata inaugurata la Stagione Teatrale della Scala di Milano con la prima del “Don Giovanni” di Mozart.

Tralasciando Vip, Starlettes e Tronisti vari, una delle particolarità della serata è stata la presenza di diverse autorità, come il nostro Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il Presidente del Consiglio, Mario Monti e il Sindaco della città, Giuliano Pisapia.
Come ogni anno, fuori dal Teatro si è manifestato anche a proposito della recente manovra dell’attuale governo, denominata popolarmente “Lacrime & Sangue”.
Questa contemporaneità di attori politici è decisamente singolare, ma ancor più singolare è la diffusione dell’evento anche attraverso YouTube.
Chiariamo : il canale YouTube del Teatro alla Scala di Milano esiste dal lontanissimo 2007, ma pare che abbiano iniziato a caricare dati solo dal 7 novembre di quest’anno (perlomeno, non esistono informazioni prima del sette novembre 2011, escludendo la data di iscrizione a YouTube), con il trailer dell’inaugurazione 2010, “La Valchiria” di Wagner.

In totale, l’inaugurazione di quest’anno è particolarmente importante perchè anche il canale YouTube (e con lui Twitter!) viene utilizzato e citato insieme con altri mezzi di diffusione più “antichi” come radio, televisione e cinema.
Adesso non ci resta che seguire le novità di questo prestigioso Palcoscenico attraverso il loro canale, sperando che anche il sito istituzionale della Scala aggiunga a brevissimo un link che porti i visitatore direttamente ai video caricati sul Tubo.

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Laura Germana Vailati Articolo scritto da

Nata e cresciuta a Milano, dal cui caos si separa sempre con difficoltà, lavora per una multinazionale americana (no, non Google!). Condivide il suo tempo libero con una mamma, un compagno, due felini, tanti libri (piú di 3000 volumi. Di carta), tanta musica (piú di 2000 vinili), parecchi film e qualche buon amico di vecchissima data. A 16 anni le dissero che l'informatica non era la sua strada. All'epoca ci credette. E fece malissimo!

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